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Ancona

Cara estate, ecco quanto costerà andare in spiaggia nelle Marche

Rispetto all'estate scorsa quest'anno i marchigiani spenderanno di più per andare al mare. I rincari per ombrellone e lettino interessano tutto il Paese, non solo le Marche e si aggirano intorno al 5-10%

ANCONA – Non solo aumenti in bolletta, sotto il sole dell’estate 2022 che sta per iniziare i marchigiani trovano anche una spiaggia più “salata” rispetto all’anno scorso. Lettini e ombrellone segnano aumenti medi tra il 5 e il 10% con punte addirittura più elevate. Insomma una cara estate.

Un dato confermato anche dall‘Osservatorio Nazionale Federconsumatori il quale prevede addirittura picchi intorno al 12-13%. Parla di «aumenti ingiustificati» la presidente regionale di Federconsumatori Patrizia Massaccesi. «Anche se i gestori degli stabilimenti balneari da un lato sono alle prese con i rincari energetici – osserva -, occorre considerare dall’altro lato che la stagione balneare quest’anno vede un ritorno alla normalità rispetto alle fasi pandemiche precedenti e questo porterà maggiore clientela e quindi maggiori introiti».

La pandemia di Covid-19 che aveva portato negli ultimi due anni a riscoprire i lidi di “casa nostra” per il timore e l’impossibilità di recarsi all’estero, nella stagione 2022 con la ripresa del turismo a pieno regime promette di portare sulle spiagge del nostro Paese un boom di presenze, testimoniato anche dalle prenotazioni che nelle Marche, in questo primo scorso di avvio di stagione, vanno a gonfie vele.

Tornando ai rincari, a crescere è sia il costo di lettini e sdraio, che dell’ombrellone e dell’abbonamento giornaliero più in generale. Aumenti che pesano sugli abbonamenti stagionali, spingendo le famiglie a rivedere le proprie scelte in tema di vacanze e ad optare per prenotazioni di più breve periodo. Mettendo a raffronto il costo medio di un abbonamento per un ombrellone e due lettini quest’anno in alcune spiagge delle Marche si pagherà tra i 50 e i 100 euro in più al mese.

Romano Momtagnoli, presidente regionale Sib Confcommercio (Sindacato Italiano Balneari)

Il Sib, Sindacato italiano balneari, si difende e parla di aumenti in linea con quelli nazionali dettati dai rincari. «I rincari nelle Marche si aggirano attorno al 10% – spiega il presidente regionale Sib Romano Montagnoli – , bisogna però considerare i maggiori costi che sosteniamo: dall’anno scorso il costo dell’energia è aumentato di 4 volte, il canone con adeguamento Istat è cresciuto quasi dell’8%, mentre l’inflazione tocca il 6%. In un quadro simile il ritocco dei prezzi ci sta – osserva -, oltretutto va considerato che anche il costo per ombrelloni e sdraio è cresciuto, tra rincari delle materie prime, pandemia e guerra».

Secondo Montagnoli una parte dei rincari è stata assorbita dai balneari. Il presidente Sib fa notare che tuttavia, nonostante il ritocco delle tariffe, i prezzi nelle Marche sono ancora più contenuti rispetto ad altre località italiane. «Ancora oggi nelle Marche il costo medio di un abbonamento stagionale per un ombrellone e due lettini – spiega – costa attorno ai 600-700, come una vacanza di una settimana. I ritocchi ai prezzi sono adeguati ai rincari, nessuno si è approfittato».