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Ancona

Mangiardi di Anci Marche: «Si replichi il modello Genova per il sisma del Centro Italia»

«Con un sindaco come commissario il ponte è già pronto». Per questo è si chiede che il Governo e il Parlamento diano seguito alla proposta inoltrata dal commissario Legnini per dare una svolta all'emergenza

Maurizio Mangialardi
Coordinamento nazionale Anci

ANCONA – Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia e presidente di Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) Marche, gioisce davanti al nuovo ponte di Genova: «Vedere le immagini del ponte di Genova praticamente finito è una grande gioia e ho già inviato le congratulazioni per l’ottimo lavoro svolto al collega Marco Bucci, presidente di Anci Liguria, che è anche sindaco di Genova e commissario straordinario».

Al centro delle riflessioni di Mangialarti la governance della gestione dell’emergenza: «Per la ricostruzione post sisma 2016, se anche noi avessimo avuto le stesse regole, considerando i sindaci che abbiamo, sono convinto che oggi non ci troveremmo a 4 anni da quella tragedia, con una ricostruzione sia pubblica che privata ancora tutta da avviare».

Mangialardi, però, vede un interlocutore capace e competente nel nuovo Commissario Legnini, che coordina le Anci terremotate: «Occorre replicare il modello Genova per il sisma del Centro Italia. Lo abbiamo sempre chiesto e oggi lo ribadiamo con grande determinazione convinti che sia l’unica strada possibile per dare una svolta a questa emergenza. Per questo chiediamo che il Governo e il Parlamento diano seguito alla proposta inoltrata dal commissario Legnini che è stata licenziata dal coordinamento delle Anci terremotate. Al suo fianco avrà 120 sindaci, di cui 80 delle Marche, e le strutture delle 4 Anci che ne sosterrebbero e agevolerebbero l’azione».

«Ogni altro rinvio o soluzione diversa – ha concluso – provocherebbe solo ulteriori ritardi accrescendo il senso di frustrazione e di rassegnazione che i cittadini e i sindaci del cratere già avvertono molto forte».