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Ancona

«Mancano psicologi nelle strutture sanitarie pubbliche». L’allarme della presidente dell’Opm Marilungo

L'argomento è stato oggetto di discussione con l'assessore alla Sanità Filippo Saltamartini: «Disponibilità e ascolto della Regione». Ci sono problemi dopo i pensionamenti e i congedi

Katia Marilungo, presidente Ordine degli Psicologi Marche

ANCONA – «C’è carenza di psicologi all’interno delle strutture pubbliche: i problemi si sono accentuati dopo i pensionamenti e i congedi». Il grido d’allarme è lanciato dalla presidente dell’Ordine degli Psicologi Marche Katia Marilungo che, di recente, ha chiesto e ottenuto di incontrare via web l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini per discutere di implementare il numero dei professionisti, scattando anche una fotografia dell’attuale scenario sanitario in epoca Coronavirus.

«Sono soddisfatta di aver dialogato proattivamente con la massima autorità regionale in materia per poter porre rimedio, quanto prima, ad una situazione allarmante, come quella che la nostra categoria professionale sta registrando da ormai un anno a questa parte – ha detto Marilungo dopo la videoconferenza -. L’assessore Saltamartini si è reso sensibile e disponibile ad interloquire sulle tematiche da noi proposte. Seguiranno pertanto ulteriori step per progettare e pianificare l’inserimento delle figure professionali all’interno delle strutture pubbliche, al fine di sopperire all’attuale gap, particolarmente gravoso in un periodo storico difficile come quello che stiamo vivendo dall’inizio della pandemia ad oggi».

La conferma, d’altronde, è nei numeri. Se la depressione a causa del Covid aumenta fino al 30 per cento, gli psicologi impiegati dall’Asur sono appena 170 in tutta la Regione, contro 42 camici in meno nell’ultimo quinquennio, fra pensionamento e collocamento a riposo. L’esempio del territorio dell’Area Vasta 3 (Pesaro-Urbino) offre uno spaccato chiaro: gli psicologi inquadrati in Asur Marche sono appena 29 e nell’ultimo quinquennio ben 9 hanno beneficiato del collocamento a riposo.

Più generalmente, per comprendere i dati a livello regionale, su una popolazione pari a 1,5 milioni di persone sarebbero quasi 9mila i potenziali pazienti a carico di ciascuno psicologo psicoterapeuta della sanità pubblica. «Auspico pertanto che a breve verranno costituiti nuovi contratti – ha concluso Marilungo -, coerenti per numero e per monte ore in misura proporzionale con la necessità ogni giorno più stringente della nostra professionalità al servizio della società».