Le Marche sferzate da temporali e vento. Piccinini: «Prudenza e buon senso»

Il dirigente della Protezione civile delle Marche: «Si tratta di fenomeni intensi e molto veloci, in eliminazione verso il mare, che faranno anche scendere le temperature»

Alberi abbattuti dal forte vento nell'anconetano
Alberi abbattuti dal forte vento nell'anconetano

ANCONA – Come previsto dalla Protezione Civile sulle Marche sono arrivati i temporali, accompagnati da vento forte e grandine che hanno sferzato la costa pesarese e anconetana.

«Nel giro di poco più di un’ora a Gallo di Petriano, in provincia di Pesaro, sono caduti 53 millimetri di pioggia, un sedicesimo del quantitativo che solitamente piove in un anno» spiega il dirigente della Protezione civile delle Marche David Piccinini. A Bocca Seriola, al confine con la Toscana sono scesi 45 millimetri di pioggia. Tra le aree più colpite l’anconetano specie sul versante del Conero sul quale sta insistendo il nucleo della perturbazione e le fulminazioni. «Le celle temporalesche si muovono da nord ovest verso sud est – spiega Piccini – si tratta di fenomeni molto veloci in eliminazione verso il mare».

La Protezione civile aveva diramato un’allerta gialla proprio per il rischio di temporali e vento che puntualmente si sono verificati. «I Coc, Centri Operativi Comunali, sono già al lavoro sia sull’anconetano che sul pesarese» sottolinea Piccinini. Intanto per domani, mercoledì 10 luglio, dobbiamo attenderci la stessa situazione con precipitazioni temporalesche e venti forti che porteranno ad un ulteriore calo termico. «Teniamo alta la guardia».

Alberi e rami abbattuti, cartelli divelti, cassonetti rovesciati a terra, allagamenti, sono numerosi gli interventi dei Vigili del Fuoco che stanno lavorando a ritmo serrato.

Ad Ancona il tronco di un albero sta bloccando la circolazione stradale in via Grotte, mentre in via Monte Vettore autobus e i mezzi fermi. Situazione analoga in via Brodolini percorribile al momento solo contro mano. Allagato il piazzale del Pronto Soccorso di Torrette. Allagamenti registrati nei quartieri degli Archi e del Piano e in via Grotte, ma anche sulla SS16 (FOTO in basso) a Castelfidardo dove si cammina a passo d’uomo. In via De Gasperi la pioggia accumulata sull’asfalto ha trascinato dei cassonetti dei rifiuti, sparpagliandoli lungo la strada.

La spiaggia di Numana è stata devastata: ombrelloni, lettini e sdraio, canoe e giochi sono stati letteralmente spazzati via dal forte vento. Uno scenario incredibile a cui si deve anche aggiungere l’albero crollato su un’auto al Coppo di Sirolo, sfondando il parabrezza.

A Jesi, oltre al grosso albero caduto sulla carreggiata stradale in via Campolungo e ai tanti rami in ogni zona della città, si sono registrati diversi incidenti e allagamenti.

Diversi gli alberi abbattuti e i rami spezzati anche a Senigallia, dove la circolazione stradale è stata interrotta in più punti per crolli e cedimenti. Chiusi alcuni sottopassi, ma senza particolari criticità.

Il dirigente regionale della Protezione civile invita al buon senso e alla prudenza: «Meglio evitare di mettersi in viaggio e di fare spostamenti in auto durante questi fenomeni o i temporali, inoltre è bene evitare di percorrere sottopassaggi che potrebbero essere allagati».

Nel pomeriggio diversi blackout hanno provocato un picco di oltre 40mila interruzioni sulla distribuzione dell’energia elettrica in diversi comuni delle province di Ancona, Macerata e Fermo. Al momento (ore 21,30) sono scese a quota 6.500. L’Enel e E-Distribuzione stanno lavorando a pieno regime per ripristinare la rete elettrica e riportare l’energia alle utenze.

Per intervenire sulla linea di bassa tensione sono stati chiamati rinforzi dalle regioni vicine: sono arrivate squadre dall’Emilia Romagna e dall’Abruzzo. Ma il blackout ha causato interruzione della linea ferroviaria tra Civitanova Marche e Porto San Giorgio, ora ripristinata su un solo binario.