Inaugurata ad Ancona la “Casa della Vita” dell’Ambalt (FOTO)

La struttura, adibita ad accogliere le famiglie dei bambini provenienti dal reparto Oncologico pediatrico, è composta da cinque camere, più spazi comuni. Il presidente dell’associazione marchigiana Sergio Santomo: «Il nostro obiettivo è accompagnare le persone nel percorso della malattia, in modo da non lasciarle sole»

L'inaugurazione della Casa della vita ad Ancona

ANCONA – Si chiama “Casa della Vita” la struttura di accoglienza inaugurata questa mattina, grazie all’Ambalt, l’associazione marchigiana per la cura e l’assistenza dei bambini affetti da leucemia e tumori. Il complesso che, si trova in via Madre Teresa di Calcutta e accoglierà le famiglie dei bambini provenienti dal reparto oncologico pediatrico del Salesi, è composto da cinque camere con cinque posti letto ciascuna più altre stanze comuni come la cucina, il refettorio e una sala adibita a giochi per i più piccoli.

Sergio Santomo, presidente di Ambalt

«Questo centro non sarà solo una casa dove le famiglie potranno dormire e mangiare – spiega Sergio Santomo, presidente di Ambalt – ma anche un luogo di servizi che contribuiranno ad alleviare la difficile quotidianità di chi è già fortemente provato dalle gravi patologie dei propri figli. Stiamo infatti predisponendo progetti educazionali di accompagnamento con l’obiettivo di far sentire le persone accolte e, per quanto possibile in situazioni tanto delicate, a proprio in agio in abitazioni che non sono le loro. Non vogliamo lasciare sole queste famiglie».

Nel corso degli anni l’associazione ha realizzato e arredato il reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Salesi, ha acquistato sofisticate apparecchiature mediche e si è impegnata molto per l’apertura della “Casa della Vita”, un luogo di conforto per le famiglie impegnate ad accompagnare in ospedale i propri bambini ammalati. E la struttura è pronta ad accogliere anche nuclei familiari provenienti da tutto il centro Italia. «L’associazione è assolutamente complementare alle strutture sanitarie – spiega Santomo – e la nostra attività di volontariato vuole continuare ad essere un servizio costante a disposizione delle famiglie in difficoltà, in un rapporto che si propone di integrare il nostro contributo di carattere sociale con la vera e propria assistenza ospedaliera. Questa nuova casa è un progetto che abbiamo in cantiere da tempo e che finalmente può ora aprire le proprie porte».

Da sin. Mario Argentati, Stefano Foresi, Fabio Sturani, Michele Caporossi

Molteplici e diversificate continuano ad essere le attività dell’Ambalt in una rete di iniziative che vanno dall’affiancamento e sostegno economico e psicologico alle famiglie al finanziamento per l’acquisto di strumentazione specialistica, dall’animazione in reparto al sostegno alla ricerca scientifica sino alla promozione e al consolidamento di una più profonda cultura del volontariato. «Ringrazio l’Ambalt e i tanti volontari che danno risposte dove noi non riusciamo ad arrivare», ha detto Michele Caporossi, direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona, che ha ricordato «il progetto di crescita del Salesi. Tra un po’ partirà il cantiere perché il nuovo Salesi verrà costruito grazie alla Regione a Torrette. Con l’hashtag #salesinonsolomuri vogliamo dire che nel frattempo però non stiamo fermi. Sono state eseguite delle ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie nella struttura di via Corridoni. Ad esempio il reparto di Oncoematologia pediatrica è stato ristrutturato tre anni fa».

Anche Laura Polenta (Direzione Medica Ospedaliera – Presidio Salesi) ha ringraziato l’Ambalt «per il supporto che dà a tutti i pazienti ricoverati presso il Salesi» e Mario Argentati, tesoriere del Centro Servizi per il Volontariato, ha sottolineato che i «volontari devono mettere tutto il loro impegno per cercare di cambiare la società». «Non potevo mancare all’inaugurazione di questa cittadella della solidarietà – ha detto l’assessore comunale Stefano Foresi – grazie all’Ambalt e ai volontari per tutto quello che stanno facendo per le famiglie in difficoltà». «Credo che l’Ambalt sia una delle punte di eccellenza della solidarietà – ha detto Fabio Sturani, in rappresentanza della Regione Marche – e questa inaugurazione è anche una testimonianza di una città solidale che riesce ad affrontare momenti di criticità e difficoltà e a dare risposte positive».