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Ancona

In lotta per l’acqua. Allo Sperimentale “Cous Cous Klan” di Carrozzeria Orfeo

La compagnia sarà ad Ancona con il nuovo spettacolo, dal 14 al 18 febbraio. Protagonisti gli abitanti di una micro comunità di senzatetto tra follia, isteria ed eccesso

“Cous Cous Klan”, spettacolo di Carrozzeria Orfeo

ANCONA – Carrozzeria Orfeo (Premio Hystrio-Castel dei Mondi 2015) sarà al teatro Sperimentale, dal 14 al 18 febbraio, con il nuovo spettacolo “Cous Cous Klan” che fotografa senza fronzoli un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze. Lo spettacolo racconta l’imminente decadenza economica e morale della nostra contemporaneità, la perdita e la continua ricerca della fede e, grazie al realismo grottesco e all’ironia, le tensioni sociali e religiose tra occidente e oriente, tra Cattolicesimo e Islam.

Trama – In tutto il mondo l’acqua è stata privatizzata. Ormai da dieci anni, fiumi, laghi e sorgenti sono sorvegliati dalle guardie armate del governo, che non permettono a nessuno di avvicinarsi alle fonti idriche. Il divario tra ricchi e poveri è allarmante e mentre i primi vivono all’interno delle cosi dette recinzioni, ovvero città recintate da filo spinato e sorvegliate da telecamere di sicurezza, i secondi tentano di sopravvivere al di fuori di esse lottando ogni giorno contro la mancanza di cibo e di acqua. In un parcheggio abbandonato e degradato dietro ad un cimitero periferico, sorge una micro comunità di senzatetto, all’interno della quale sono parcheggiate due roulotte fatiscenti. Nella prima ci vivono tre fratelli orfani: Caio, ex prete nichilista e depresso, Achille, sordomuto e irrequieto, e Olga, la sorella maggiore, obesa e con un occhio solo. Nell’altra roulotte ci vive Mezzaluna, precario compagno di lei, un musulmano, immigrato in Italia ormai da dieci anni, che per sopravvivere seppellisce rifiuti tossici per un’associazione criminale di giorno e lavora come ambulante di notte. Presto alla comunità, già logorata da continui conflitti razziali ed interpersonali per la sopravvivenza, si aggiungerà Aldo, un medio borghese, elegante e maturo, che dopo un grave problema famigliare si è ritrovato a dormire per strada. Ma a sconvolgere il già precario equilibrio di questa comunità sarà Nina, una ragazza ribelle e indomabile, un’anima sospesa ed imprevedibile, che si rivelerà al tempo stesso, il più grande dei loro problemi e la chiave per il loro riscatto sociale.

Note di regia: «Ancora una volta Carrozzeria Orfeo sarà impegnata a fotografare senza fronzoli un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, attraverso un occhio sempre lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta. La comune mancanza d’amore dei protagonisti delle nostre storie porta i dialoghi all’eccesso e all’isteria, evidenziando gli aspetti tragicomici di esistenze che commuovono e fanno ridere nello stesso istante. I loro tormenti emotivi amplificano il loro aspetto umano, raccontando una realtà spinta all’assurdo che, però, attiene al nostro quotidiano. Uno stile “eccessivo” che, trasformandosi in provocatorio realismo, cerca un divertimento mai gratuito e fine a se stesso. Un punto di vista sul mondo e sul presente nel tentativo di non farsi mai imprigionare dalla retorica o da inutili moralismi. Come compagnia, infatti, portiamo avanti da anni un lavoro di costante ricerca sulla mescolanza dei generi, con l’obiettivo di fondere l’ironia alla tragicità, il divertimento al dramma, in una continua escursione fra realtà e assurdo, fra sublime e banale. Ci interessa muoverci sul fragile confine dove, all’improvviso, tutto può inevitabilmente risolversi o precipitare».

Cous Cous Klan è una coproduzione Teatro dell’Elfo, Teatro Eliseo, Marche Teatro,
in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana, La Corte Ospitale di Rubiera. La regia è di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi. In scena Angela Ciaburri (Nina), Alessandro Federico (Aldo), Pier Luigi Pasino (Mezzaluna), Beatrice Schiros (Olga), Massimiliano Setti (Caio), Alessandro Tedeschi (Achille), voce fuori campo Andrea Di Casa. Drammaturgia Gabriele Di Luca, musiche originali Massimiliano Setti, scene Maria Spazzi, assistente alle scene Aurelio Colombo, costumi Erika Carretta, luci e direzione tecnica Giovanni Berti, allestimento Nicolò Ghio, illustrazione Federico Bassi, foto di scena Laila Pozzo. Lo spettacolo andrà in scena dal 14 al 18 febbraio (inizio spettacoli ore 20.45, domenica ore 16.30).