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Ancona

Bullismo, il caso dell’anconetana Monica su Rai 2

Come annunciato, il caso della 15enne che frequenta l'istituto alberghiero "Einstein-Nebbia" di Loreto è andato in onda ieri (22 gennaio) su Rai 2 nell'ambito del programma "Mai più bullismo"

Il conduttore di "Mai più bullismo" di fronte al Passetto
Il conduttore di "Mai più bullismo" di fronte al Passetto

LORETO – La chiamavano “zeppola”, “Malpelo” per via dei suoi capelli rossi, la insultavano continuamente tra i banchi di scuola e nel treno per tornare a casa, le urlavano «Perché esisti, cicciona? Sei uno sbaglio della natura», la “picchiavano” con gli auricolari e la sciarpa. «Ogni giorno penso che sarà una nuova giornata di esclusione. Non ce la faccio più, mi sento sbagliata», ha raccontato Monica, 15enne anconetana che frequenta l’istituto “Einstein-Nebbia” di Loreto, durante la puntata andata in onda ieri, lunedì 22 gennaio, su Rai 2 all’interno del nuovo programma “Mai più bullismo” condotto da Pablo Trincia, che porta sul piccolo schermo quattro storie ambientate a scuola, direttamente nelle classi, quasi a creare un diario di immagini e racconti senza filtri che usa il linguaggio dell’adolescenza.

Nel corso dell’ultimo anno la ragazzina è stata presa di mira da alcuni compagni di classe tanto che la mamma ha deciso di chiamare le telecamere della trasmissione. Già alle scuole medie era finita all’ospedale tre volte per i maltrattamenti subiti dai compagni. Il programma prevede la consegna al ragazzino vittima di bullismo di uno zainetto provvisto di telecamera per registrare ogni commento negativo nei suoi confronti.
Monica e il conduttore si sono incontrati al Passetto di Ancona per parlare, dopo un breve saluto al centro di pattinaggio dove la giovanissima si allena. Gli ha raccontato tutto. Poi si è svolto l’audio racconto con le registrazioni degli insulti grazie alla telecamerina nascosta. Con quelle in mano Trincia si è portato prima a casa dei genitori per mostrarle loro e poi a scuola per farle vedere al dirigente scolastico Gabriele Torquati: «Inaccettabile. Faremo di tutto per aiutarla», ha detto.
Passano le ore intanto e per farle un regalo nel giorno del suo compleanno la ragazza è stata invitata negli studi di Roma dove ha incontrato il suo idolo, il cantante Sergio Sylvestre, vincitore della 15esima edizione di “Amici”, vittima anche lui di bullismo da piccolo.

Poi l’ostacolo. Monica soffre di disturbi legati all’aggressività che si manifestano se provocata e per questo a volte diventa aggressiva. La mamma ha raccontato che per tale motivo è stata affiancata da un’insegnante di sostegno. Alcuni genitori dei ragazzini coinvolti si sono sentiti offesi dalle riprese (oscurate comunque) e hanno chiamato la ragazza della mamma per comunicarle che spesso è stata Monica a provocare i loro figli. Solo 7 su 24 ragazzi due settimane dopo, come vuole il programma, si sono presentati all’incontro con Monica e il conduttore per vedere il filmato e discuterne a scuola. Hanno chiesto scusa. Ultimo spezzone di puntata, uno spaccato felice dei ragazzi con Monica in cucina all’alberghiero mentre apprendono una lezione dallo chef loretano Errico Recanati, il più giovane stellato marchigiano.