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Ancona

Liliana Rovaldi è la nuova Comandante della Polizia Municipale di Ancona

Nata a Charleroi (Belgio) nel 1959, è stata vigile urbano prima nel comune di Senigallia nelle stagione estive del 1980 e 1981, e dal 1982 in quello di Jesi da dove è arrivata anche la promozione a comandante

La comandante della Polizia Locale di Jesi, Liliana Rovaldi

ANCONA – Arriva da Jesi la nuova Comandante della Polizia Municipale di Ancona. Liliana Rovaldi sostituirà Massimo Fioranelli, in pensione dal primo dicembre. La selezione pubblica per l’assegnazione dell’incarico di Comandante della Polizia Municipale è giunta al termine e ieri (11 dicembre) si sono svolti i colloqui con i candidati. Di sette ammessi al colloquio se ne sono presentati quattro: Bosio Stefania, Caglioti Marco Ivano, Grippo Ernesto, Rovaldi Liliana. Effettuati i colloqui, la Commissione di esperti, presieduta dal Direttore Generale Giancarlo Gasparini, ha scelto Liliana Rovaldi, attuale Comandante della Polizia Municipale del Comune di Jesi.

Nata a Charleroi (Belgio) nel 1959, è stata vigile urbano prima nel comune di Senigallia nelle stagione estive del 1980 e 1981, e dal 1982 in quello di Jesi. La promozione a comandante è arrivata nel 2012, da parte del sindaco Bacci che l’aveva scelta poco dopo aver vinto le elezioni. Dopo 35 anni di servizio svolto a Jesi, ora la Rovaldi dirigerà il Corpo della Polizia municipale di Ancona.

L’Amministrazione aveva tempo fino al 15 dicembre per scegliere il nuovo Comandante, ma subito dopo i colloqui svoltisi ieri, questa mattina ha comunicato la nuova nomina. Il dott. Massimo Fioranelli è in pensione dal primo dicembre e la scelta del suo successore è ricaduta tra 22 candidati che avevano presentato domanda e passato la selezione per titoli. In attesa della nomina, il sindaco Valeria Mancinelli, con proprio atto, aveva assegnato a Giancarlo Gasparini, il direttore generale del Comune di Ancona, l’incarico dirigenziale ad interim per 10 giorni (dal 5 dicembre fino al 15 dicembre, salvo proroga o altra data anticipata). A motivare questa decisione, la professionalità, l’esperienza lavorativa e formativa e le sue specifiche competenze.