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Ancona

Lavori in ritardo, il bar del Cardeto non riaprirà. Spostati alcuni eventi della Punta della Lingua

L'intervento all'arco del Belvedere Neruda ad Ancona è iniziato solo il 24 giugno, a sei mesi dal crollo di alcuni massi. Troppo tardi per l'associazione Nie Wiem che avrebbe potuto riaprire l'attività già ad aprile

ANCONA – «Carissimi amici, il FARgO – Arte, Movimento e Ozio non aprirà fino a data da destinarsi o forse non aprirà proprio per questa stagione 2019 a causa della chiusura dell’arco del Bastione San Paolo. Tante parole sono state spese, ma i fatti sono quelli che contano e come è sotto gli occhi di tutti, il Demanio ha fatto il possibile per far sì che non si riaprisse. Noi siamo stati pronti fino all’ultimo momento, ma si vede che doveva andare così, un altro spazio perso che speriamo possa risorgere il prossimo anno». Inizia così il post pubblicato sulla pagina Facebook di FARgO – Arte, Movimento e Ozio, il bar vicino al vecchio faro del Cardeto, gestito dall’associazione Nie Wiem.

A sei mesi dalla caduta di alcuni massi dall’arco del belvedere Neruda, i lavori di messa in sicurezza sono iniziati solo lunedì 24 giugno, con Nie Wiem che ha aspettato per tre mesi l’avvio dell’intervento visto che avrebbe potuto riaprire il bar ad aprile. I lavori che, dovrebbero durare una ventina di giorni lavorativi ed essere ultimati intorno al 17 luglio, sono indispensabili per l’associazione perché i mezzi dei fornitori non riescono a passare da via del Faro. Ora però la possibilità che il bar possa riaprire è sempre più lontana e, nel frattempo, «siamo costretti a spostare gli eventi che avremmo dovuto ospitare al Fargo il 4 e il 5 luglio durante il festival La Punta della Lingua», continua il post su Facebook.

Giovedì 4 luglio, gli appuntamenti saranno quindi in piazza del Plebiscito, in collaborazione con Raval Family: alle ore 20 cena, alle 21 Cristina Battocletti del Il Sole 24 Ore presenterà la sua biografia del fondatore di Adelphi Bobi Bazlen (La Nave di Teseo), mentre alle 22 Max Collini (Offlaga Disco Pax) leggerà l’indie italiano degli anni dieci. Venerdì 5 luglio, dalle ore 18, sul prato dell’hotel Emilia, Matrilineare, madri e figlie nella poesia italiana dagli anni Sessanta a oggi, con Fiorenza Mormile, Anna Maria Robustelli, Maria Pia Quintavalla, Alessandra Racca, Anna Elisa De Gregorio, Federica Bologna e Alessandra Carnaroli. Presenterà Leila Falà, con il patrocinio del Consiglio Regione Marche Commissione Pari Opportunità.

Alle ore 19 “Le Marche della poesia” con Sarah di Pietro e il suo “Reparto da qui” (Argolibri, 2019); alle 20 cena (si potrà cenare al chiosco dell’hotel con street food, senza prenotazione); alle 21.30 Alessandra Carnaroli con Sespersa (Vydia, 2018) e alle 22 improvvisazioni di disfide in ottava rima e altre peripezie rimate, con Enrico Rustici, Fabrizio Ganugi e Donato de Acutis.