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Ancona

Laser puntato sul conducente del bus, avviso orale del Questore per un 19enne nigeriano

Il Questore Cesare Capocasa ha firmato oggi un avviso orale nei confronti di un 19enne nigeriano responsabile di aver puntato un laser negli occhi del conducente del bus della Conerobus

Il nuovo questore Cesare Capocasa

ANCONA – La baby gang dell’autobus della linea “R” di Conerobus che collega Recanati ad Ancona, è stata inchiodata alle sue responsabilità per il grave atto teppistico del 19 novembre scorso quando i tre bulli – due minorenni e un maggiorenne – puntarono un laser agli occhi del conducente rischiando di provocare un incidente, e avevano anche tirato uno schiaffo a un agente di Polizia salito sul bus. In particolare erano state ravvisate condotte delinquenziali nei confronti di due dei tre bulli, che sono sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per “resistenza e interruzione di pubblico servizio” oltre che “attentato alla sicurezza dei trasporti”, per uno dei due minorenni (un 16enne) era scattato anche il D.ac.ur., una specie di Daspo urbano che gli vieta l’accesso alle aree urbane del centro città, mentre oggi il Questore di Ancona, Cesare Capocasa ha firmato il provvedimento di avviso orale – predisposto dalla Divisione Anticrimine – per il 19enne nigeriano che aveva utilizzato il puntatore laser all’indirizzo del conducente del bus. L’autista aveva segnalato alla Polizia che qualcuno dei passeggeri stava usando quello strumento luminoso e lo puntava sugli specchietti retrovisori del mezzo, che riflettendogli negli occhi, creava fastidio alla guida e avrebbe rischiato di far provocare un incidente. Identificato il bullo, nei suoi confronti il Questore ha adottato una linea energica: con questo provvedimento infatti, il dottor Capocasa gli intima di cambiare repentinamente la sua condotta di vita, visto che ha dato dimostrazione di essere capace di turbare l’ordine e la sicurezza pubblica con atti delinquenziali. Ma non è solo un monito e un consiglio, anzi: il Questore ammonisce il giovane che l’eventuale violazione dell’avviso, con comportamenti borderline ritenuti criminali o socialmente pericolosi, lo espongono a misure più restringenti della libertà personale.