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Ancona

«L’arte salverà il mondo», le sculture di un’anconetana nei negozi di corso Amendola ad Ancona

Una mostra nata quasi per caso. La portavoce dei commercianti e ideatrice dell'evento fa sapere che così «arriverà in vetrina il bello assoluto»

La scultura in vetrina lungo corso Amendola

ANCONA – Prendi quindici negozi di corso Amendola, un pizzico di arte, qualche scultura e il gioco è fatto: 15 negozi fanno una mostra. Una mostra d’arte vera e propria, quasi itinerante, per così dire. Il taglio del nastro è previsto per domani (sabato 21 maggio), alle 18.30.

Ad essere esposte in quella che sarà una galleria d’arte saranno le sculture dell’artista anconetana Rosetta Del Prete Migliarini, scultrice.

L’idea è partita da Angela Migliaccio, portavoce dei commercianti di corso Amendola e titolare del negozio Make up artist di corso Amendola 56, d: «Io sono da sempre un’appassionata di arte e facendo la truccatrice ho sempre avuto questa idea di portare la bellezza nei negozi».

«Poi, un giorno – prosegue Migliaccio – Rosetta Del Prete Migliarini, mia cliente, mi parla delle sue sculture. È da lì che ho pensato di realizzare questo piccolo grande sogno di esporre le sue sculture in vetrina».

Angela Migliaccio

Ad essere interessati saranno i negozi di corso Amendola con le vetrine «più accoglienti». Una mostra cittadina ad entrata libera, chiaramente, che ha persino un percorso dedicato, con dei volantini che spiegano il percorso, illustrando il nome e la descrizione delle opere.  

«Durante il lockdown – continua Migliaccio – la scultrice dorica ha realizzato moltissime opere sulla pandemia, sull’immigrazione e sugli sbarchi e sulla guerra». Un modo, questo, per «utilizzare le nostre vetrine al fine di veicolare un messaggio di arte, bellezza e cultura».

Cultura che, proprio con l’arte, in tempi di covid ha subìto un  lungo arresto e ora è pronta a ripartire: «In realtà, eravamo già ripartiti a Pasqua, con l’opera di Picasso sulla pace. Dopodiché, ho pensato di farne una cosa più strutturata».

E poi, chi l’ha detto che bisogna entrare in un negozio al solo fine di comprare? «I negozi possono essere luoghi perfetti per veicolari messaggi, soprattutto quando in gioco c’è l’arte, come valore assoluto. Una luce infondo al buio che stiamo vivendo».

D’altronde, «lo scriveva Dostoevskij – evidenzia Migliaccio – che l’arte ci salverà. Il grande autore russo sosteneva infatti che l’arte, con la sua bellezza salverà il mondo. Ecco, non è forse così?».

Il percorso inizierà dal negozio Milton Poi, attraverserà altri 14 negozi – tra cui macellerie e banche del viale della Vittoria e di via Rismondo – per terminare, dunque, in via Damiano Chiesa, da Co’Co.

La mostra – lo dicevamo – sarà inaugurata domani (sabato 21 maggio), alle 18.30. Le visite saranno possibili fino al 31 maggio.