Chiara Daraio all’Univpm per un seminario sui materiali nanobionici

La scienziata anconetana terrà un seminario, lunedì 31 luglio alle ore 15, al Polo Monte Dago su “Materiali nanobionici vegetali termoattivi, legno strutturale e morbido e pelli artificiali”

Il rettore Sauro Longhi con la ricercatrice e scienziata Chiara Daraio

ANCONA – La ricercatrice di fama internazionale Chiara Daraio torna nella sua città, Ancona, e nella sua università, la Politecnica delle Marche. L’appuntamento è lunedì 31 luglio alle 15, per il seminario “Materiali nanobionici vegetali termoattivi, legno strutturale e morbido e pelli artificiali”. I materiali bionici sono una classe di materiali che mira a preservare, valorizzare e sfruttare le proprietà dei sistemi viventi per scopi ingegneristici. Lavorare su questi materiali è stata una sfida lunga per gli scienziati, i chimici e i meccanici dei materiali. Il lavoro ha prodotto dei gel per formare membrane ultra-sensibili e flessibili che possono rilevare i cambiamenti di temperatura. Questi nuovi materiali bionici aumentano le proprietà delle pelli sintetiche per la robotica e le protesi e possono trovare applicazioni nell’elettronica di consumo.

La ricercatrice e scienziata Chiara Daraio

Chiara Daraio, 39 anni, risulta tra i dieci migliori scienziati under 40 del mondo e insegna Aeronautica e Fisica applicata al Caltech, il centro di ricerca d’eccellenza di Pasadena (California). Si è laureata in Ingegneria Meccanica all’Univpm nel 2001, nel 2016 le è stato assegnato il Ciriachino d’oro dal Comune di Ancona e quest’anno è testimonial della campagna promozionale della Regione Marche “ViviAmo le Marche”. L’anno scorso è stata l’ospite d’onore dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Ateneo e, in quell’occasione, disse agi studenti che «quello che la scienza e la tecnologia hanno prodotto, l’elettronica che abbiamo in tasca e usiamo ogni giorno, fino a poco tempo fa sarebbe stata considerata magica. Scoperte e innovazioni fondamentali producono benessere per gli individui e la collettività. La scienza ci meraviglia con grandi scoperte. Ha permesso l’invenzione di esoscheletri, per far camminare persone paraplegiche, impianti di coclea, che portano la musica ai non udenti, l’invenzione di internet, che ci permette di comunicare istantaneamente con tutto il mondo e vedere persone lontane».