Greggio dal serbatoio Api ancora un giorno per la rimozione

A riferirlo il responsabile ambiente e sicurezza dell’azienda petrolifera, intervenuto telefonicamente al tavolo tecnico riunitosi nuovamente questo pomeriggio alle 18.30 presso la Sala Operativa del Servizio Protezione Civile

Il sopralluogo dei vigili del fuoco dopo le prime esalazioni (Foto: Ondaverde Onlus)

FALCONARA- Ore contate per le esalazioni, o almeno si spera. Le operazioni di rimozione del greggio dal serbatoio TK 61 della Raffineria Api termineranno alle 7 di domani mattina (18 aprile). A riferirlo il responsabile ambiente e sicurezza dell’azienda petrolifera, intervenuto telefonicamente al tavolo tecnico riunitosi nuovamente questo pomeriggio alle 18.30 presso la Sala Operativa del Servizio Protezione Civile. Presenti il Comune di Falconara Marittima, l’Arpam, l’Asur, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile della Regione Marche.

«Dallo scorso 11 aprile la raffineria Api è stata interessata da una problematica tecnica al serbatoio di stoccaggio del greggio TK 61 classificato dalla stessa ditta quale “evento minore” nell’ambito del Piano di Emergenza Interno. In particolare, del greggio si è trovato esposto direttamente all’aria- riferisce il Comune di Falconara in una nota-. Questa situazione, sulla base della provenienza dei venti, ha portato alla produzione di esalazioni maleodoranti percepite dalla popolazione residente nelle aree limitrofe al sito industriale e su tutto il territorio comunale».

Data la permanenza di venti provenienti prevalentemente da nord, le stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria hanno rilevato concentrazioni orarie del benzene. Dal tavolo tecnico emergono i dettagli. «Nella stazione “Falconara scuola” il benzene ha fatto registrare alle ore 15.00 valori di picco pari a 73, 8 microgrammi per metro cubo. La concentrazione media del benzene della stazione “Falconara Scuola” dalle ore 00.00 alle ore 18.00 in data odierna (17 aprile) è stata calcolata in circa 17, 5 microgrammi al metro cubo; è prevedibile che la media giornaliera odierna cali ulteriormente rispetto a questo valore. Per la medesima stazione la media consolidata del periodo 12 aprile – 16 aprile è pari a 14, 7 microgrammi al metro cubo. Tale valore è inferiore al riferimento qualitativo di esposizione acuta (1-14 giorni) per via inalatoria di 28,75 microgrammi per metro cubo che rappresenta il livello minimo di rischio per la popolazione generale per effetti tossici acuti indicato in letteratura (Agency for Toxic Substances and Disease Registry, “ATSDR”). Le altre stazioni di rilevamento “Falconara acquedotto” e “Falconara Alta” hanno mostrato valori inferiori a quelli sopra riportati. I valori medi giornalieri e orari sono consultabili sul sito web dell’ARPAM (http://www.arpa.marche.it)».

Il Comune di Falconara comunica che ad oggi non sono stati segnalati fenomeni acuti di tipo sanitario. «La situazione è in via di risoluzione e continua ad essere costantemente monitorata da parte di tutti gli enti e le istruzioni preposte. Non si ritiene necessaria l’adozione di particolari provvedimenti di somma urgenza. Per la giornata di domani (18 aprile) la permanenza di venti provenienti dai quadranti settentrionali e l’evaporazione di parte di greggio ancora presente nella emulsione acquosa, potrebbe comportare il permanere di fenomeni odorigeni».

Il Responsabile Asur del Servizio Sanità ha consigliato «di evitare il ristagno di aria nei locali chiusi, pertanto il consiglio di far arieggiare i locali è volto ad evitare un aumento di concentrazioni di benzene al chiuso. Infatti, la concentrazione all’aria aperta è certamente inferiore a quella di un ambiente chiuso che tende a saturarsi, quindi la ventilazione dall’esterno consente la diluizione della concentrazione di benzene nell’aria». Il tavolo verrà riaggiornato domani mattina alle 10 presso la Sala Operativa del Servizio Protezione Civile.