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Ancona

La chiesa di Portonovo torna ad Italia Nostra

Italia Nostra offre orario di apertura prolungato e migliore articolazione dell'offerta progettuale ed eventi straordinari.

Nuova gestione per la chiesa di Santa Maria di Portonovo. Il Fai lascia il posto a Italia Nostra che si occuperà dell’apertura e della valorizzazione della chiesa romanica. Il 31 dicembre è infatti scaduta la convenzione con il Fai che, negli ultimi tre anni, ha assicurato oltre all’apertura e alle visite guidate, anche una serie di spettacoli e rappresentazioni che hanno caratterizzato soprattutto la stagione estiva.

Il cambio di gestione è conseguente al bando pubblico nazionale indetto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact), in cui Italia Nostra è stata prescelta, rispetto ad altre proposte concorrenti, per la “maggiore offerta di orario di apertura e la migliore articolazione dell’offerta progettuale ed eventi straordinari”.

La durata della convenzione sarà di cinque anni, ma per l’associazione si tratta di un ritorno dopo che per almeno 15 anni la sezione, prima con la “Portonovo srl” e poi con il Comune di Ancona, ha promosso la valorizzazione e fruizione pubblica della chiesa romanica, garantendo in primo luogo la sua apertura gratuita a decine di migliaia di visitatori e poi realizzando visite guidate per le scuole e per tutti coloro che lo hanno richiesto.

Il progetto vincitore del bando vede anche la collaborazione dell’associazione musicale “Zona Musica”, per valorizzare il bene storico anche con l’attività concertistica e musicale. A breve, non appena sarà stipulata la convenzione, Italia Nostra indicherà i giorni e gli orari e altre indicazioni sulla riapertura al pubblico dell’importantissimo sito monumentale.

La chiesa è infatti uno degli esempi più interessanti di architettura romanica dell’Italia centrale a cinque navate, con cupola ottagonale d’ispirazione bizantina. Risalente al 1034, era stata situata accanto ad un monastero benedettino che intorno al 1500, a seguito di un’invasione turca, venne distrutto e quasi raso al suolo mentre la chiesa rimase in piedi, rappresentando per quasi 700 anni l’unico edificio di tutta la baia di Portonovo. Negli anni ’80 è stata restaurata e ora, grazie a Italia Nostra, continuerà ad essere visitata.