Kum! festival, cala il sipario sulla terza edizione: boom di visitatori alla Mole

Si spengono i riflettori sulla rassegna che ha portato ad Ancona 8mila presenze. L'assessore Marasca: «È la prova di un festival coraggioso, capace di prendere un tema e di sviscerarlo senza spettacolarizzazioni». Appuntamento al 2020 per riflettere su La vita, alla fine

ANCONASi spengono i riflettori sulla terza edizione Kum! festival, la rassegna dedicata alla cura, che nel weekend appena trascorso, ha visto confrontarsi psicoanalisti e psichiatri, ma anche filosofi, antropologi, scrittori, teologi e biologi: da Guido Tonelli a Stefano Mancuso, da Giulio Giorello a Telmo Pievani, da Luigi Zoja a Silvia Vegetti Finzi.

Dal 18 al 20 ottobre, sono stati 8mila i visitatori che hanno riempito e animato la settecentesca Mole Vanvitelliana di Ancona, partecipando a incontri, conferenze, dibattiti, laboratori per ragazzi. Il sito www.kumfestival.it, nella settimana della manifestazione, ha registrato 8.500 visitatori unici e le pagine sono state visualizzate 28.500 volte.

 

Massimo Recalcati

Il festival, che ha la direzione scientifica dello psicoanalista Massimo Recalcati e il coordinamento scientifico del filosofo Federico Leoni, ha portato in città importanti esponenti del panorama culturale italiano, provenienti da ambiti e discipline diverse: dal fisico Guido Tonelli all’antropologo Francesco Remotti, dal latinista Ivano Dionigi al neurobiologo Stefano Mancuso, dall’epistemologa Luigina Mortari al semiologo Stefano Bartezzaghi, dal sociologo Mauro Magatti agli psicoanalisti Luigi Zoja e Silvia Vegetti Finzi e molti altri. Si è trattato di una terza edizione che ha non solo confermato il successo delle precedenti, ma, se possibile, ha consolidato il peso del festival nel panorama nazionale, oltre che sul territorio.

«L’edizione appena terminata – afferma l’assessore Paolo Marasca – è la prova di un festival unico, un festival coraggioso, capace di prendere un tema e di sviscerarlo senza dogmi, senza spettacolarizzazioni, senza concessioni. Quando il pubblico riconosce questa autenticità, risponde con altrettanta passione, e questo genera un’atmosfera unica. Ancona è orgogliosa di KUM!».

La conferenza d’inaugurazione di Kum! 2019

Il tema del 2019, L’origine della vita, apre già la riflessione per il 2020: la quarta edizione di Kum!, infatti, sarà dedicata a La vita, alla fine, che andrà a completare la riflessione proposta quest’anno, creando una sorta di cerchio che vuole ripercorrere l’intera esperienza umana. Al centro del dibattito sarà il fine vita, ma anche e soprattutto una considerazione sulla vita e sui suoi possibili sensi.

Kum! non è fatto solo di conferenze: fiore all’occhiello del festival sono le iniziative dedicate al territorio, a cura di Jonas Ancona, capaci di coinvolgere il contesto locale e le sue realtà più fragili, non solo durante i giorni del festival ma tutto l’anno. Particolarmente incisivo è il lavoro di KUM! con le scuole: durante l’anno sono attivi progetti con studenti e insegnanti che riprendono il tema della manifestazione trasformando il festival in un lavoro permanente sull’educazione.

Altro motivo di orgoglio per KUM! è il progetto MicaMole: servizio di somministrazione, bar e catering che, alla Mole, impegna tutto l’anno un gruppo di ragazzi con bisogni educativi speciali e i loro insegnanti. Tutto è nato dall’esperienza altamente positiva dei ragazzi durante la seconda edizione del festival, quando – grazie alla collaborazione con l’Istituto alberghiero Einstein-Nebbia di Loreto e la cooperativa sociale Lavoriamo Insieme – si occuparono del bar di KUM!.

Novità di questa terza edizione è la traduzione simultanea nel linguaggio dei segni LIS di alcuni eventi.