Italia prima in Europa per morti da inquinamento, Rubini (AIC) vuole una svolta green per Ancona

«Dati drammatici, il nuovo assessore Polenta blocchi la banchina per le grandi navi e il multipiano a San Martino» sostiene il capogruppo di Altra Idea di Città

Il progetto del parcheggio multipiano nell’ex Caserma San Martino, ad Ancona
Il progetto del parcheggio multipiano nell’ex Caserma San Martino, ad Ancona

ANCONA – L’Italia è prima in Europa e sedicesima nel mondo per numero di decessi legati all’inquinamento. L’allarme lo ha lanciato la rivista The Lancet con la pubblicazione del report “Countdown on Health and Climate Change”, ed è stato ripreso dal capogruppo Altra Idea di Città, Francesco Rubini, il quale lancia un appello alla giunta dorica perché si torni indietro rispetto ad alcune scelte urbanistiche e si dia finalmente inizio a una svolta green per Ancona.

Il tema dell’inquinamento è fonte nei paesi europei di numerosi dibattiti. Spesso però rimangono tanti buoni propositi ma pochi fatti concreti ed è proprio questo modo di fare politica che il capogruppo Rubini indica come profondamente sbagliato in ottica ambientale.

«Il quadro critico che emerge dalla lettura di certi report – sostiene Rubini – è ancor più preoccupante se rapportato con le scelte urbanistiche ed ambientali fatte ed in programma per la nostra città. Uscita ovest prima, uscita nord poi, chiusura della stazione marittima, zero piste ciclabili, zero ZTL, nessun incentivo serio all’uso del trasporto pubblico ed un livello di traffico e smog che ci allarma ogni giorno di più. All’assessore in pectore con delega all’ambiente Michele Polenta, noto esponente dei Verdi locali, chiediamo dunque di essere coerente con la sua storia e di procedere subito con due iniziative politiche forti e chiare: blocchi l’iter di avanzamento della banchina per le grandi navi al molo clementino ed interrompa la progettazione del parcheggio multipiano all’ex caserma San Martino. Ancona – conclude – non ha certo bisogno di altro inquinamento da polveri sottili e chi se non un assessore verde può schierasi, per davvero e non a chiacchiere, a favore di una seria svolta green della nostra città?»