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Ancona

Ancona, l’ira del Comune per il Monumento imbrattato dopo la pulizia del 9 marzo

Ad intervenire sugli atti di vandalismo del Passetto sono gli assessori Foresi e Simonella, che esprimono rammarico

Vandali al Passetto

ANCONA – Imbrattato, a meno di un mese di distanza dalla ripulitura, il Monumento ai Caduti del Passetto. Scoppia l’ira del Comune. Intervengono assessori e sindaco. «Incivili e maleducati», così Stefano Foresi, assessore anconetano a sicurezza e manutenzioni, definisce gli autori degli imbrattamenti.

Il simbolo per antonomasia del capoluogo regionale – bersagliato dai vandali sin dalla scorsa estate – era stato ripulito a fondo grazie all’intervento dell’azienda di igiene urbana, AnconAmbiente. Sul posto, vista la delicatezza dell’intervento, oltre al Comune, anche la Soprintendenza.

 «Non ho parole, sono amareggiato e arrabbiato per questi vandalismi. Eravamo intervenuti persino sulla scalinata – spiega Foresi -. Un intervento lungo e impegnativo a cui io, personalmente, tenevo molto. Avevamo assicurato che il Monumento del Passetto, il simbolo per eccellenza della città, sarebbe stato ripulito e così abbiamo fatto».

Un intervento imponente, dicevamo, costato ai cittadini anconetani 2 mila euro, per cui si è reso necessario l’impiego di «un apposito macchinario speciale». Già, perché non sempre quelle scritte – cuori, tag, nomi, versi poetici e altro – vengono rimosse definitivamente. Basta guardare l’altarino centrale, per intravedere ancora delle ombrature lasciate dai vecchi sfregi.

Sfregi che ora ci suono di nuovo e che «denotano l’inciviltà e la maleducazione degli autori». A leggere le scritte, pare si tratti di ragazzini, qualcuno ha perfino lasciato la firma. Ad aiutare l’individuazione dei responsabili potrebbero essere le telecamere di videosorveglianza poste sopra il belvedere Virna Lisi. L’occhio elettronico sembra inquadrare il Monumento e d’altronde era stato lo stesso Foresi, il 9 marzo, a dichiarare alla stampa che «la zona è coperta da videosorveglianza con telecamere fisse e brandeggiabili che verificano l’intera area, dal Monumento alla pineta».

«Ho dato incarico al tecnico di controllare le registrazioni al fine di capire se si riescano ad individuare i colpevoli. Ma sarà difficile, perché quella parte del Monumento, da quanto ricordo, è un po’ buia» riflette Foresi.

A precedere le dichiarazioni di Foresi, erano state quelle dell’assessore comunale al bilancio, Ida Simonella, che esprimeva il proprio «rammarico, non solo da assessore ma prima ancora da madre. Non conosco l’età degli autori, ma pare che la fascia d’età si sia abbassata. C’è da riflettere su un vuoto che vive questa generazione».

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Intanto, dall’Amministrazione fanno sapere che non è ancora previsto un ulteriore intervento di ripristino del Monumento, si sta «ragionando sul da farsi».