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Ancona

Intervista a Roberto Casini: ha lavorato con Dalla, Vasco, Turci e Ron. Ora vive a Fano: «Ai giovani dico: abbiate coraggio di sbagliare»

Ha collaborato alla scrittura di moltissime canzoni di successo: da "Eh, già" a "Va bene, va bene così". Nel 2019 ha firmato il brano sanremese di Irene Grandi "Finalmente io". Ora lancia la pesarese Raffi

ANCONA – Pronti,  partenza, rock! Raffi, artista pesarese che ha aperto i concerti di Vasco Rossi a Bari, Ancona e Torino, si presenterà al pubblico fanese – per chi ancora non la conoscesse – il 1° luglio, allo Chalet del mar di Fano. Fano, sì, perché è lì che ha uno studio di registrazione Roberto Casini, uno dei più apprezzati musicisti, autori e produttori musicali italiani.

Casini è stato il batterista della Steve Rogers Band e di Vasco Rossi e vanta collaborazioni con Lucio Dalla, Ron, lo stesso Blasco, Paola Turci e Gaetano Curreri, degli Stadio. Come se non bastasse, ha scritto anche il pezzo sanremese di Irene Grandi, Finalmente io. Potremmo continuare all’infinito, citando il sondaggio del Corriere della Sera che ha incoronato Eh, già (a cui ha collaborato pure Casini) il pezzo più bello degli ultimi 10 anni. Casini è un rocker vero, uno di quelli da sempre controcorrente in fatto di musica. Occhiali con lenti blu (alla Vasco) e camicia colorata sbottonata sul petto, a contraddistinguere il maestro Casini è l’umiltà dei grandi e la professionalità dell’eccellenza.  

Casini, è lei ad aver scoperto Raffi: come ha fatto?
«Nella musica, capitano degli incontri fortunati ed è stato così anche stavolta. Un conoscente comune mi ha parlato di questa ragazza e l’ho voluta incontrare».

È stato rock a prima vista?
«Beh, grazie a Paolo Pedretti l’ho fatta esibire coi BDA (il gruppo Bambini dell’Asilo) e ho capito che oltre ad essere bella e intelligente era anche brava».

Il gruppo di Raffi, gli XXEnergy, è composto da musicisti nostrani…
«Alle selezioni si sono presentati tantissimi talenti del territorio: è stato bello».

Eppure, le Marche, dal punto di vista musicale, sono un po’ silenti, non trova? In fondo lei è nato a Bologna e il paragone con l’Emilia-Romagna le risulta facile…
«Sa che ha ragione!? L’ho notata anche io questa cosa. In effetti ci sono delle realtà italiane silenziose, come l’Umbria e le Marche. Non so spiegare il perché».

A Fano, lei ci vive…
«Sì, da circa tre anni. La mia compagna è fanese».

E ora tocca a lei svegliare le Marche.
«(ride) Cosa vuole che le dica? Ci provo…».

Roberto Casini

E ci sta riuscendo. Le canzoni che ha scritto per Raffi fanno migliaia di visualizzazioni (Vivo senza te ne conta 160mila).
«Dopo di me verrà presentata il 1° luglio allo Chalet del mar di Fano. Poi, altro appuntamento il 7 agosto».

Tra l’altro, il video dell’ultimo singolo della 23enne è girato al mercato di Fano.
«Per realizzarlo c’è voluto un lavoro immane. Anzi, posso dire una cosa?».

Prego…
«Vorrei ringraziare il sindaco di Fano, Massimo Seri, e l’assessore al turismo, Etienn Lucarelli. È importante la loro vicinanza. Non capita spesso che i politici la esprimano».

Crede che Raffi possa sfondare?
«Ha tutte le carte in regola per farlo. Sul palco funziona, il pubblico la apprezza. Non dimentichiamo che Le Vibrazioni (il cui frontman è Francesco Sarcina, ndr) hanno iniziato proprio aprendo i concerti di Vasco».

Casini ha collaborato coi più grandi della musica italiana

Mi risponda sinceramente: lei ha collaborato nella scrittura di pezzi come Va bene, va bene così, Colpa del whisky, L’amore l’amore, La pioggia alla domenica, Eh già e tanti altri. Qual è la ricetta per la canzone perfetta?
«Nessuna ricetta. Secondo me il segreto è quello di non ascoltare i discografici né seguire la logica delle radio. Lucio Dalla, prima di diventare famoso, ha fatto tre dischi e solo dopo ha preso il via. Bisogna avere il coraggio di sbagliare. Solo così si può raddrizzare la mira e centrare l’obiettivo».

E Vasco la pensa come lei: siete entrambi controcorrente.
«Esatto, per questo funzioniamo insieme. E poi c’è da dire che lui ha una capacità eccezionale nel coinvolgere il pubblico. Una canzone che magari per me non è il massimo diventa poesia se viene cantata da lui».

Negli Stati Uniti c’è una marea di generi musicali, qui qualcuno arranca: colpa della mentalità?
«Ha centrato il punto. È un problema di mentalità musicale».

Mi tolga una curiosità: Raffi è di Pesaro, come Gioacchino Rossini. Ma in tutto questo, la città creativa (Unesco) della musica dov’è?
«Me lo chiedo anche io».