Intervista a Liana Serrani: «Anni difficili, ma ho lasciato la Provincia in buone condizioni»

La presidente uscente della Provincia traccia un bilancio al termine dei quattro anni di mandato ed è convinta che l'Ente debba implementare il supporto trasversale ai Comuni. Tra i risultati raggiunti l’accordo con l’Univpm per la riqualificazione dell’ex Palazzo di Vetro

Luigi Cerioni e Liana Serrani, presidente uscente della Provincia di Ancona

ANCONA – Passaggio di consegne per la presidenza della Provincia di Ancona. Dopo quattro anni di mandato, Liana Serrani ha lasciato il testimone a Luigi Cerioni, sindaco di Cupramontana.

Liana Serrani, come sono stati questi quattro anni?
«Il bilancio è positivo, nonostante i primi due anni siano stati difficili. Ho iniziato il mio mandato in un periodo complesso, in cui era iniziata la riforma delle Province, poi di fatto rimasta a metà. Nei primi due anni abbiamo vissuto una sorta di immobilismo perché i tagli sono stati sproporzionati e hanno inciso sulle manutenzioni. In seguito questo è stato fatto notare a livello nazionale e negli anni successivi il governo ha stanziato fondi ulteriori per non bloccare l’attività manutentiva. Questo ci ha permesso nel secondo biennio di procedere celermente con investimenti sia per le strade che per l’edilizia scolastica. Ho lasciato la Provincia in buone condizioni, in una situazione economica non critica, con 42 milioni di fondo cassa».

Liana Serrani

Tra gli obiettivi del suo mandato, ci sono stati i lavori di adeguamento normativo degli edifici scolastici della provincia. A che punto sono?
«È già iniziato l’ampliamento dell’istituto di istruzione superiore Einstein-Nebbia di Loreto e anche nell’ultima variazione di bilancio sono state stanziati 1,8milioni per l’edilizia scolastica per le varie manutenzioni in diversi istituti tecnici, anche per quelli di Ancona. Si tratta di lavori di efficientamento energetico e sono in corso le verifiche di vulnerabilità sismica. In generale comunque gli edifici che ospitano gli istituti superiori sono quasi tutti nuovi e sicuri. Se penso al fabrianese che è vicino alla zona del cratere, lì il terremoto non ha avuto ripercussioni negli edifici scolastici perché nel 2015 erano stati inaugurati i tre licei (la Cittadella degli studi) per un valore di 21milioni di euro. Fabriano sotto questo profilo, avendo istituti nuovi, non ha risentito del terremoto».

Sulla viabilità?
«Dopo anni di tagli che hanno bloccato le manutenzioni, nel 2017 la Provincia ha messo mano a dieci lotti di strade che collegano l’interno con la costa, per circa 6 milioni di euro, e in quest’ultima variazione sono state inserite altre risorse per le strade. Ora bisognerà fare le gare di appalto».

Oggi dove è necessario un impegno maggiore?
«Un fronte da implementare è il supporto trasversale ai Comuni. Su questo ci siamo confrontati con il nuovo presidente per un progetto di continuità. La Provincia di Ancona è costellata da tanti piccoli comuni che sono una risorsa per il territorio e purtroppo da anni nei piccoli comuni, come nei grandi, non si può assumere e questo li ha impoveriti di professionalità e di risorse umane, per cui la Provincia già con la stazione unica appaltante sta dando un servizio veramente utile per evitare contenziosi, ricorsi e spese inutili ai piccoli enti».

Palazzo di vetro in corso Stamira
Palazzo di vetro in corso Stamira

Il problema delle assunzioni lo ha vissuto anche la Provincia. È in arrivo nuovo personale?
«Dal 2011 c’è stato il blocco delle assunzioni e abbiamo affrontato il problema della carenza di personale. Per tanti anni non è stato possibile sostituire nemmeno i pensionamenti. Però prima di lasciare l’incarico ho predisposto l’assunzione di almeno otto o nove persone nei settori amministrativi, in modo da ricoprire i vuoti lasciati nel tempo e per dare servizi migliori agli enti e alla cittadinanza».

Tra i risultati raggiunti l’accordo con l’Univpm per la riqualificazione dell’ex Palazzo di Vetro. A che punto è l’iter?
«Siamo già stati dal notaio, abbiamo fissato tutto il percorso da intraprendere. Gli uffici provinciali da Passo Varano torneranno nella sede originale di Palazzo di vetro, in corso Stamira, e occuperanno la metà della struttura. La parte invece vicina al Rettorato sarà utilizzata dall’Univpm».

Come sarà invece utilizzata la struttura di Passo Varano?
«Non è stato ancora stabilito e la decisione spetta al nuovo presidente. Comunque è una struttura nuova, molto versatile e quindi si presta bene a qualsiasi utilizzo. Per struttura e dimensioni potrebbe anche ospitare una scuola».

Ex Savoia

E sul destino dell’ex liceo scientifico Savoia? Nascerà un parcheggio?
«Ho parlato recentemente con Erminio Copparo, amministratore unico della società M&P, per capire se fosse possibile fare uno studio di fattibilità. Considerate la posizione e le dimensioni e, dato che Ancona ha esigenza di nuovi parcheggi, credo sia un discorso che merita di essere approfondito».

Un consiglio al nuovo presidente della Provincia?
«Gli consiglio di essere concreto perché oggi conta la politica che ha il volto della concretezza, ma sono certa di aver lasciato la Provincia in buone mani».