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Ancona

“Insieme per la cura”: ecco il progetto per reperire assistenti familiari

Per aiutare le famiglie nel trovare un assistente, questa mattina, ad Ancona, è stato firmato un protocollo d'intesa tra Amministrazione, Centro per l’impiego, Agenzie di intermediazione lavoro, patronati e Caf

Il sindaco Valeria Mancinelli e l'assessore Emma Capogrossi firmano il protocollo d'intesa

ANCONA – Una rete di servizi in grado di rispondere ai bisogni delle persone più fragili grazie al progetto “Insieme per la cura”. Sono tantissimi gli anziani disabili non autosufficienti ad aver bisogno di un assistente familiare (badante) e purtroppo il lavoro nero in questo settore è altissimo. Il 50% dei collaboratori domiciliari è irregolare e spesso le famiglie si sentono abbandonate a se stesse e chiedono sostegno. Per fare chiarezza l’Amministrazione Comunale-Direzione Politiche Sociali ha firmato oggi un protocollo d’intesa con il Ciof (Centro per l’impiego, l’Orientamento e la Formazione), patronati Ital Uil, Anmil, Inca Cgil, Caf Cisl, Caf Uil, Caf Anmil, Caaf Crs Ancona, patronato Acli, Ial Cisl. Si tratta di un percorso finalizzato a sostenere le famiglie nel reperimento di assistenti familiari e nella corretta gestione del rapporto di lavoro domestico.

«Per rispondere ai bisogni concreti dei cittadini – spiega Emma Capogrossi, assessore alle Politiche Sociali – il servizio previsto all’interno di questo progetto opera attraverso una rete territoriale della cura per inviare e accogliere il cittadino presso i soggetti coinvolti: Centri per l’impiego, Agenzie di intermediazione lavoro, patronati e Caf. È molto importante che gli assistenti familiari siano iscritti nei registri affinché le famiglie possano beneficiare anche dell’assegno di cura del Comune». In particolare l’Amministrazione sostiene le famiglie nell’incrocio domanda-offerta per contrastare i fenomeni legati al lavoro sommerso e a contratti inesistenti. È stato quindi avviato un laboratorio di coordinamento fra soggetti pubblici e privati con l’individuazione di obiettivi a breve e lungo termine, per implementare e consolidare il sistema integrato di servizi. Innanzitutto l’andamento della sperimentazione sarà monitorato a 6 e 12 mesi e ci sarà una revisione dell’elenco regionale degli assistenti familiari per migliorarne la funzionalità. Un primo monitoraggio avverrà prima dell’estate e il protocollo ha validità fino al 31 dicembre.

«In Italia ci sono 750mila badanti – dichiara il sindaco Valeria Mancinelli – e sono circa 1.500 quelle registrate ad Ancona. Ciò che stiamo concretizzando è importante perché grazie a questa collaborazione daremo risposte concrete ai bisogni veri e diffusi che riguardano la vita dei cittadini». Per reperire un assistente familiare, il cittadino può recarsi negli Uffici di Promozione Sociale del Comune (in via della Vittoria e via Ascoli Piceno) che garantiscono la consulenza sociale professionale degli assistenti sociali ai cittadini che richiedono un aiuto per la gestione di un familiare non autosufficiente o che necessitano di una presa in carico per la predisposizione di un progetto personalizzato condiviso. Dopodiché il Comune invia il cittadino presso gli altri soggetti coinvolti. Il Centro per l’Impiego (gratuitamente per tutti i cittadini e datori di lavoro) svolge attività di intermediazione (incrocio domanda/offerta) in termini di estrapolazione candidati e assistenza dal punto di vista contrattuale e iscrive nell’elenco regionale le assistenti familiari. Inoltre effettua colloqui individuali per l’individuazione di disponibilità e competenze. Le agenzie accreditate effettuano consulenza, stipula dei contratti di lavoro e percorsi di formazione-orientamento; i patronati gratuitamente informano sulla regolarizzazione dei rapporti di lavoro; i Caf si occupano della stipula dei contratti di lavoro e di assistenza legale.