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Ancona

Ancona, iniziata la demolizione dell’ex Pesca Fattorini al Trave

Al via le operazioni di abbattimento della palafitta di cemento armato. Ormai consumata dal mare e dal vento, era divenuta pericolosa e a rischio crollo

La demolizione dell'ex Pesca Fattorini al Trave

ANCONA – Sono iniziate le operazioni di abbattimento dell’ex Pesca Fattorini al Trave di Ancona. L’ordinanza della Capitaneria di Porto risalente allo scorso 30 ottobre prevede infatti la demolizione della palafitta, ritenuta pericolosa e a rischio crollo, entro il 31 gennaio 2020.
I lavori di abbattimento sono iniziati oggi (9 gennaio) e dureranno dai 3 ai 5 giorni, tutto dipende dalle condizioni del mare che deve essere calmo. Vengono eseguiti solo nelle ore diurne e con l’utilizzo di motopontoni. L’obiettivo è terminare le operazioni entro sabato 11 gennaio. Ad eseguire i lavori la ditta Ubaldi mentre lo Studio Brau si è occupato del progetto e delle autorizzazioni di Parco del Conero, Soprintendenza, Capitaneria di Porto e Comune di Ancona, necessarie per l’abbattimento del casotto di proprietà dell’imprenditore Virgili.

«La demolizione dell’ex Pesca è un atto dovuto in quanto fortemente degradata. Nonostante la proprietà volesse sistemarla, non era possibile ristrutturarla perché non è consentito dal piano regolatore del Parco del Conero – spiega l’architetto Sergio Roccheggiani dello Studio Brau -. È stato complesso trovare una finestra temporale con le condizioni meteomarine adatte per eseguire i lavori. Oggi è stato creato un basamento con palancole in ferro e un tavolato di legno per proteggere lo scoglio del Trave da macerie e calcinacci che saranno caricati sul pontone e portate in discarica».

L’abbattimento dell’ex Pesca Fattorini

Nel pomeriggio è iniziata la demolizione vera e propria. Il casotto in cemento armato era stato costruito da Raffaele Fattorini negli anni ’50 sullo scoglio del Trave come postazione da pesca fissa e allevamento dei moscioli, ma venne distrutto dalle mareggiate. Acquistato dall’imprenditore Virgili negli anni ’80 con l’intento di sistemarlo e realizzare un allevamento di balleri, negli anni ha continuato ad essere consumato dal mare e dal vento fino a divenire un rudere.
Ad accertarne la pericolosità, il sopralluogo dalla Guardia di Finanza sezione navale di Ancona nell’ottobre 2018 e, nel febbraio 2019, un’ordinanza sindacale. Poiché il manufatto non poteva essere ristrutturato per una norma del piano regolatore del Parco del Conero, l’unica soluzione possibile era quindi la sua demolizione.

Il pontone in azione

Nei prossimi giorni la baia di Portonovo cambierà aspetto per sempre. In un gruppo Facebook gli anconetani si dividono tra favorevoli e contrari alla demolizione dell’ex Pesca Fattorini. C’è chi parla di «rudere in contrasto con il paesaggio» e chi invece avrebbe voluto che «la palafitta venisse ristrutturata in quanto ormai uno dei simboli del Trave».