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Ingegno al sicuro, nasce il decalogo a tutela degli ingegneri dell’informazione ai tempi della cybersecurity

Il decalogo per la tutela dell’Ingegnere dell’Informazione è messo a punto dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona

ingegnere, riga, calcolatrice
(Foto di Robert Owen-Wahl da Pixabay)

ANCONA – Se  con la pandemia si era registrato un significativo aumento dei crimini digitali, le tensioni internazionali hanno  reso la sicurezza informatica un tema sempre più decisivo. La nuova sensibilità è recepita anche dal Codice dei contratti Pubblici e dal parere dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) dell’8 marzo 2023. Entrambi i documenti introducono infatti importanti novità anche per l’attività professionale degli ingegneri dell’informazione. 

Per questa ragione, l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona, al fine di informare i laureati in Ingegneria del terzo settore, ha lanciato Ingegno Al Sicuro, decalogo che riassume le opportunità e le tutele di un professionista all’avanguardia nel mondo dell’ingegneria. Un carnet  in dieci punti che ricorda a questo professionista dalle elevate competenze tecniche, all’interno del proprio Ordine di appartenenza, che può acquisire incarichi diretti dalle P.A. tramite l’iscrizione all’albo nel settore dell’informazione, e avere numerosi altri benefici.

Si tratta di uno strumento in linea con le già accennate innovazioni normative. Se infatti il nuovo codice dei contratti prevede che le pubbliche amministrazioni debbano tenere in considerazione gli elementi di cybersicurezza, l’Anac ha espresso un parere sul tema degli acquisti dei sistemi informatici da parte delle Pubbliche Amministrazioni con il quale ha messo sullo stesso piano i sistemi informatici, i dispositivi antincendio e medici. Il parere dell’Autorità nazionale Anticorruzione chiarisce che come requisito per la nomina del Responsabile Unico del Procedimento (con il nuovo codice del progetto ) per gli acquisti attinenti a prodotti o servizi connotati da particolari caratteristiche tecniche (es. dispositivi medici, dispositivi antincendio, sistemi informatici e telematici) la stazione appaltante può richiedere, oltre ai requisiti di anzianità di servizio ed esperienza, anche l’abilitazione all’esercizio della professione. Altro atto di rilievo è stato l’aggiornamento a dicembre 2022 del Decreto Ministeriale 37/2008 sulla sicurezza degli impianti. Anche  in questo caso le novità riguardano gli impianti elettronici ed in particolare le infrastrutture in fibra ottica. Il DM 37/2008 prescrive che per avere l’agibilità dei nuovi edifici è necessaria l’emissione di una etichetta di “edificio predisposto alla banda ultra larga” rilasciata da un ingegnere iscritto all’albo nel settore informazione.   

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