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Ancona

Influenza stagionale e Covid, preoccupa il duetto. L’infettivologo Giacometti: «Quadro clinico più severo, consiglio le due vaccinazioni»

Preoccupa il duetto tra influenza stagionale in arrivo e infezione da Covid, ancora presente anche se in maniera minore. Facciamo il punto su cosa potrebbe attenderci quest'anno con l'infettivologo Andrea Giacometti

Andrea Giacometti, primario Clinica Malattie Infettive Torrette

ANCONA – «Se verranno meno in modo evidente le misure di contenimento osservate nella precedente stagione invernale, allora il virus influenzale si manifesterà in modo più importante rispetto lo scorso anno». È la riflessione dell’infettivologo Andrea Giacometti su quanto potrebbe aspettarci nella seconda stagione invernale alle prese con la pandemia di Covid-19 che in Italia ha preso avvio a fine febbraio 2020. Un duetto che preoccupa, quello dell’influenza stagionale e dell’infezione da Covid, per i possibili effetti combinati.

Se l’anno scorso i lockdown e le misure imposte per limitare la diffusione del virus, hanno avuto come conseguenza anche quella di bloccare sul nascere l’influenza stagionale non consentendole di raggiungere la soglia epidemica, ora con il Green pass e una certa ripresa della normalità, i virus influenzali potrebbero tornare ad avere una nuova diffusione, complice gli scambi sociali.

Il primario della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale Torrette di Ancona, Giacometti, osserva che nella stagione 2020-2021 erano state somministrate circa 16 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale (contro i 10-11 milioni degli anni precedenti), ma secondo l’infettivologo sono stati «il distanziamento sociale, l’uso delle mascherine e la disinfezione delle mani ad ostacolare la diffusione dell’influenza».

Intanto nel nostro Paese i primi due casi di influenza sono già stati individuati il 14 ottobre, in due bambini nel Nord Italia. «Si trattava di infezione da virus A/H3N2  – spiega – che è incluso nell’attuale vaccino antinfluenzale». Secondo Giacometti «l’influenza della stagione 2021-2022 non dovrebbe essere più grave, come forma clinica, rispetto a quella degli ultimi anni. In ogni caso è previsto che anche quest’anno sarà più alto del solito, probabilmente come lo scorso anno, il numero di soggetti che si sottoporrà alla vaccinazione».

Come distinguere influenza stagionale e infezione da Covid-19

Se da un lato è vero che spesso non è possibile distinguere tra influenza e Covid-19 solo in base alle manifestazioni sintomatologiche, tuttavia «di solito i sintomi dell’influenza compaiono piuttosto repentinamente e “impegnano” fortemente il malato. È frequente, ad esempio, che al mattino ci si senta in buone condizioni, poi all’improvviso, spesso nel pomeriggio, si comincia ad avvertire brividi di freddo, malessere e sensazione di “ossa rotte”: un inizio così rapido è più tipico dell’influenza».

Una difficoltà, quella a distinguere fra le due infezioni, che «si sta complicando anche a causa degli adattamenti del Sars-Cov-2: infatti nelle prime ondate pandemiche la rinorrea, ossia il naso che cola, non era affatto tipico del Covid, addirittura si diceva che questo sintomo deponeva per un banale raffreddore piuttosto che per il Covid. Ora, invece – prosegue – la variante delta del Sars-CoV-2 produce spesso inizialmente rinorrea e mal di gola, come tanti altri virus respiratori. Forse anche questo è un segno di adattamento tra specie».

Trattandosi di due virus diversi è possibile una contemporanea infezione? E quali eventualmente gli effetti?
«Non è da escludere questa possibilità, poiché i due virus utilizzano recettori cellulari diversi per aggredire le nostre cellule. Ovviamente il quadro clinico potrebbe essere ancora più severo e, quindi, consiglio entrambe le vaccinazioni: antinfluenzale e anti-Covid».

Le due vaccinazioni possono essere eseguite anche nella stessa seduta vaccinale. Quest’anno la campagna vaccinale anti influenzale non si snoda solo negli ambulatori dei medici di famiglia, ma anche nei centri vaccinali d popolazione dove viene somministrato il vaccino contro il Covid e nelle farmacie.