Incontro Anci su barriere Rfi, Signorini: «Nessun muro, nemmeno ridimensionato»

Gli amministratori locali hanno approvato un testo comune con cinque punti irrinunciabili e confermato la presenza a Roma a fianco del sindaco di Mondolfo

L'incontro convocato dall'Anci Marche sulle barriere antirumore progettate da Rfi
L'incontro convocato dall'Anci Marche sulle barriere antirumore progettate da Rfi

FALCONARA MARITTIMA – «Non accetteremo alcun muro tra la città di Falconara e il mare, nemmeno se le barriere fossero di dimensioni ridotte». È la posizione ribadita dal sindaco Stefania Signorini questa mattina, 3 luglio, quando ha partecipato all’incontro dell’Anci convocato per stabilire una linea d’azione contro il progetto di barriere fonoassorbenti di Rfi per abbattere l’inquinamento acustico.

Gli amministratori locali hanno deciso di approvare un testo comune con cinque punti irrinunciabili (la richiesta di risanamento acustico, il respingimento del progetto presentato da Rfi, la necessità di concordare un metodo di risanamento calibrato sulle esigenze di ciascun Comune, la modifica della normativa del 2000, la richiesta di interrompere tutti gli iter amministrativi per la realizzazione del progetto) e hanno confermato la presenza a Roma, martedì 9 luglio, al fianco del sindaco di Mondolfo Nicola Barbieri per la conferenza dei servizi del Mit.

Rispetto alla trattativa per concordare un nuovo progetto di risanamento, il primo cittadino di Falconara ha ribadito la contrarietà alle barriere antirumore e la necessità di individuare soluzioni alternative.

Stefania Signorini, sindaco di Falconara Marittima

Il sindaco Signorini ha auspicato il coinvolgimento della Soprintendenza delle Marche nella questione del “Muro sul mare” e ha sottolineato il ruolo della Regione Marche nella formulazione di una proposta di legge per riformare la normativa attuale. «È importante restare tutti uniti in questa battaglia – ha affermato la Signorini durante l’incontro dell’Anci – e mantenere un fronte compatto sia tra le amministrazioni locali, sia tra le singole amministrazioni e i cittadini, che hanno dimostrato la loro forte contrarietà al progetto».

Il primo cittadino falconarese ha ricordato come quella che sembrava una battaglia impossibile sia partita proprio da Falconara, con momenti importanti che hanno permesso di compattare il fronte di amministrazioni e cittadini, a partire dal consiglio comunale aperto del 15 febbraio che ha visto riunite 11 amministrazioni, per arrivare alla catena umana dello scorso 23 giugno, dove i protagonisti sono stati i cittadini, arrivati da tutte le Marche.

Sulla questione anche il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi. «Credo che il percorso istruito da Anci e Regione, e pienamente condiviso dai Comuni interessati dal passaggio della rete ferroviaria, stia iniziando a dare i frutti sperati da tanti cittadini marchigiani. Il documento che abbiamo proposto e che è stato sottoscritto dai vari sindaci rappresenta la piattaforma con cui andremo a discutere con i ministri delle Infrastrutture, dell’Ambiente e dei Beni culturali per dare una soluzione definitiva e positiva alla questione delle barriere antirumore».

Che prosegue. «I termini della questione sono chiari. Crediamo che nonostante la necessità di tutelare la salute pubblica e di porre in atto tutte le necessarie misure per la mitigazione del rumore generato dalla infrastruttura ferroviaria nei territori coinvolti, il progetto definitivo delle Opere di risanamento acustico redatto da Rfi non può essere considerato idoneo sotto vari aspetti, tra cui il grave impatto visivo sul paesaggio e l’ambiente, e l’effetto negativo sui valori immobiliari degli edifici residenziali e delle strutture alberghiere più direttamente interessate dalla barriera acustica. Con questo documento chiediamo l’interruzione di tutte le procedure amministrative in corso e la riprogettazione delle opere di risanamento acustico, che dovrà svolgersi attraverso un effettivo processo di condivisione con tutti i Comuni interessati, al fine di pervenire a soluzioni calibrate sulle singole specificità territoriali».