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Ancona

Incendio al porto di Ancona, nuova ordinanza del sindaco: «Netto miglioramento della qualità dell’aria»

L'amministrazione spiega che «al momento non ci sono evidenze di sostanze tossiche, ma le ricerche di eventuali altre sostanze sono ancora in corso da parte dell'Arpam»

ANCONA – «Nel corso della giornata abbiamo riscontrato un netto miglioramento della qualità dell’aria rispetto alla mattinata. La probabilità di rischi per la popolazione è molto bassa. Avremo domani altri risultati delle analisi». Così il sindaco Valeria Mancinelli, al termine della riunione con tutti i membri del COC, che si è conclusa poco fa.

Per tutelare la salute dei cittadini dopo il grosso incendio nell’area ex Tubimar del porto, la sindaca ha firmato una nuova ordinanza. In via del tutto prudenziale, l’amministrazione ha deciso che scuole, nidi, università (tranne sede di Torrette), centri semi-residenziali, impianti sportivi all’aperto e parchi resteranno chiusi anche domani. Sempre da domani, sarà eseguita una pulizia straordinaria delle strade secondo una perimetrazione che l’Arpam fornirà, per eliminare il pulviscolo prodotto dall’incendio.

L’amministrazione spiega che «al momento non ci sono evidenze di sostanze tossiche nell’aria. I materiali bruciati fino ad ora valutati non erano di tipo pericoloso. In quell’area non c’era amianto, rimosso da anni. Le ricerche di eventuali altre sostanze (diossina, acido cianidrico, metalli, ecc.) sono però ancora in corso da parte dell’Arpam: per alcune analisi sono necessari tempi tecnici di 48 ore circa». Non sono stati segnalati accessi ai pronto soccorso di Torrette e del Salesi per sintomi legati all’inquinamento, né ricoveri.

Il Comune consiglia ai cittadini di pulire le superfici esterne (davanzali, balconi, ecc.) solo con acqua; di evitare il consumo di vegetali a foglia larga provenienti dal territorio di Ancona per una settimana (solo in via prudenziale); di evitare attività fisica all’aperto. «È meglio tenere le finestre chiuse ma, onde evitare l’effetto contrario, ogni tanto si dovrebbe favorire il ricambio di aria nei luoghi chiusi», dichiara l’amministrazione.

Il sindaco Valeria Mancinelli

Secondo quanto riferito dall’Autorità di Sistema Portuale, al momento sono rimasti diversi focolai attivi all’interno dei capannoni, sui quali i vigili del fuoco stanno continuando l’opera di spegnimento. La situazione sarebbe potuta essere ancora peggiore se la risposta dei vigili del fuoco non fosse stata così rapida e consistente consentendo di limitare l’espansione delle fiamme. Sul posto sono infatti intervenuti i vigili del fuoco con mezzi provenienti da tutta la Provincia di Ancona con il supporto di squadre da Pesaro, Macerata e Ascoli Piceno. Sono al lavoro cinquanta unità e 30 mezzi.

L’incendio ha danneggiato in particolare i capannoni in concessione ad Ase e Frittelli Maritime Group e, dopo la riunione delle 7.30 per la sicurezza pubblica indetta dalla prefettura di Ancona, è stata convocata una riunione dall’Autorità di sistema portuale con la Capitaneria di porto di Ancona, le istituzioni e i concessionari dei capannoni per avere informazioni dettagliate sulle merci presenti al momento dell’incendio. Nel pomeriggio, invece, la ministra alle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, ha compiuto un sopralluogo nell’area portuale interessata, accompagnata dal sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti con delega ai Porti, Roberto Traversi. Erano presenti anche l’onorevole Mirella Emiliozzi e il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. La ministra ha assicurato la massima collaborazione con l’Autorità di sistema portuale e le istituzioni di riferimento nel lavorare alla ricostruzione del sito produttivo.

Da sinistra Ida Simonella, Rodolfo Giampieri e Paola De Micheli

«In queste ore difficili che il porto di Ancona sta affrontando come sempre in maniera coesa, la notizia più importante è che nessuna persona sia stata coinvolta nell’incendio – dichiara il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri -, oggi è prioritario occuparsi della tutela della salute e della sicurezza pubblica. Dai prossimi giorni, insieme alle altre istituzioni e agli operatori, penseremo alla ricostruzione del sito produttivo e all’individuazione di nuovi spazi sostitutivi delle superfici al momento non utilizzabili. Da sottolineare l’attenzione che la ministra ha messo, durante la sua visita, sull’importanza del ritorno all’efficienza nel minor tempo possibile».