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Ancona

Incendio da Bonetti, il perito: «È stato un corto circuito interno»

L’ingegnere nominato dalla procura ha consegnato la perizia al pm Marco Pucilli. Il cavo Enel non c’entra nella causa. L’indagine va verso l’archiviazione. L’area è stata totalmente dissequestrata

Lo stabilimento Bonetti divorato dalle fiamme

ANCONA – Un corto circuito interno avrebbe causato l’incendio allo chalet di Spiaggia Bonetti, a Portonovo, distrutto dalle fiamme il 30 maggio scorso. Nessun dolo, il fatto sarebbe stato unicamente accidentale. Lo ha stabilito anche la seconda perizia del consulente tecnico nominato dalla Procura, l‘ingegnere esperto di incendi Gianluigi Guidi, di Bologna.

E’ stata depositata e esclude, tra le cause, che possa essere stato il cavo Enel, quello che alimentava la vecchia linea elettrica del bar-ristorante poi cambiata con la ristrutturazione dello chalet della famiglia Bonetti che aveva fatto un potenziamento dell’impianto, 80 chilowatt dai 30 precedenti, avendo macchinari prevalentemente a funzione elettrica. Dieci giorni prima dell’incendio una ditta che lavora per l’Enel era andata allo stabilimento per rimuovere un palo nella cabina elettrica dove passava quel cavo della vecchia linea che portava la corrente al bar-ristorante. La perizia, consegnata al pm titolare delle indagini, Marco Pucilli, non ha chiarito però che cosa abbia provocato il corto circuito, se un elettrodomestico acceso o altro.

Prima di Ferragosto gli accertamenti invece del brigadiere capo del Ris, Giovanni Russolillo, anche lui incaricato dalla Procura, avevano escluso la presenza di acceleranti e quindi un atto doloso. Il fascicolo aperto per incendio è destinato a prendere la strada dell’archiviazione. Anche l’ultimo pezzo rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria è stato dissequestrato.