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Ancona

Incassava gli affitti delle case popolari, condannato funzionario Erap

È un milanese di 58 anni affetto da ludopatia. Mandava collaboratori a riscuotere casa per casa. Sottratto 100mila euro. Adesso ha perso il posto

tribunale di Ancona
Tribunale di Ancona

ANCONA – Era stato l’Erap a denunciarlo quando diversi cittadini si erano visti recapitare i solleciti di pagamento per morosità. Gli inquilini delle case ad affitti agevolati però avevano le ricevute dei pagamenti e quindi è partita l’inchiesta che ieri – 17 gennaio – è costata una condanna a tre anni, in abbreviato, ad un ex funzionario Erap. Per l’accusa si intascava gli affitti delle case popolari, cento mila euro. Il dipendente era stato condannato, tre anni fa, anche dalla Corte dei Conti, a restituire 115mila euro. 

Un illecito doloso commesso tra il maggio 2014 e il luglio 2015. Il funzionario avrebbe incaricato dei suoi collaboratori ad andare a domicilio dei cittadini affittuari di case popolari, tutte ad Ancona, per lo più stranieri ed anziani, per riscuotere le locazioni invece di fare il classico bollettino postale. Le quote venivano poi consegnate al funzionario che le teneva per sé invece di versarle all’Erap. Un ammanco calcolato sui 90mila euro. La Corte dei Conti lo aveva condannato per 115mila. Nel 2016 è partita la denuncia che ha avviato l’indagine. A far partire tutto sono state le richieste di morosità che arrivavano ai cittadini da parte dell’Erap e che si sono poi rivolti all’ente dicendo e comprovando con le ricevute i pagamenti fatti.

Al funzionario è stato pignorato parte del Tfr e un appartamento. La condanna è stata inflitta dalla gup Francesca De Palma. Il funzionario era difeso dagli avvocati Francesco Nucera ed Eleonora Tagliabue.

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