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Ancona

Imbrattato l’arco di Traiano, l’Adsp: «Individueremo i colpevoli grazie alle telecamere»

L'Autorità di Sistema Portuale condanna fortemente l'atto vandalico e rimuoverà al più presto le scritte offensive, con l'aiuto della Soprintendenza

Scritte sull'arco di Traiano

ANCONA – Imbrattato l’arco di Traiano con pennarelli e scritte offensive. Vandali hanno danneggiato il monumento all’interno del porto antico, con una scritta offensiva nei confronti della città e un’altra sigla incomprensibile. L’Autorità di Sistema portuale ha già avviato le verifiche sulle registrazioni delle telecamere di sorveglianza, e chiederà supporto a Fincantieri che, di fianco all’arco ha il proprio accesso al cantiere navale, sorvegliato 24 ore al giorno.

Un’altra scritta sull’arco di Traiano

«Interverremo al più presto per rimuovere l’imbrattatura con l’ausilio della Soprintendenza – dichiara in una nota l’Autorità di Sistema Portuale – perché l’arco di Traiano è un monumento delicato e sarà necessario lavorare con mani esperte per non fare ulteriori danni». L’Ente condanna l’atto vandalico, «un’offesa alla città, su un monumento simbolo di Ancona. Uno sfregio di una mano ignorante e vigliacca che, credendo di non essere vista, ha tentato anche di lasciare la sua firma, prima di scappare. All’autore di questo gesto vogliamo far sapere che ci sono telecamere che vigilano sull’area portuale, che consentiranno di individuare chi e quando ha agito. Vogliamo che sappia che nel porto di Ancona non si sfregiano 1900 anni di storia impunemente. Vogliamo che sappia che non accetteremo le solite giustificazioni: è una ragazzata, era od erano annoiati, cosa vuoi che sia».

«Sporgeremo anche una doverosa, formale e circostanziata denuncia all’Autorità Giudiziaria – continua l’Adsp – allegando copia delle registrazioni video effettuate dal sistema di sorveglianza, perché qui non si tratta di una scritta sul muro, ma di un gesto contro un patrimonio inestimabile che è di tutti, come dimostra l’affluenza di cittadini e turisti al porto antico. Un’area che deve restare aperta, ma che non può diventare spazio di inciviltà. Per questo chiediamo anche a tutti i frequentatori del porto antico di fornire alle forze di Polizia o all’Autorità Portuale ogni informazione che possa essere utile per individuare e punire il colpevole, e di tenere alta sempre e comunque l’attenzione contro i comportamenti vandalici. La bellezza del porto antico va difesa da tutti».