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Ancona

Il Campetto Basket nel cuore della città

Ieri nel tardo pomeriggio si è presentato ufficialmente il Campetto Basket Ancona. La presentazione nello storico Caffè Giuliani, in pieno centro cittadino. Presente l’Assessore Guidotti: «Sarò il primo tifoso di questa squadra»

La presentazione del Campetto Basket Ancona

ANCONA- Nel cuore della città, in uno dei suoi storici teatri. Si presenta così il Campetto Basket Ancona 2017-2018 e per farlo sceglie lo scenario del Caffè Giuliani. Squadra, società e staff tecnico al gran completo per iniziare “ufficialmente” questa stagione, anche se formalmente lo scorso weekend ha portato già la prima vittoria di Porto San Giorgio.
Con un tramonto incantevole sullo sfondo sono stati svelati piani e programmi per l’anno che verrà, arricchiti dalle parole dei protagonisti accorsi. A fare gli onori di casa il General Manager Alessandro Stecconi, affiancato al tavolo da Marcello Pennazzi, in rappresentanza del nuovo main sponsor Luciana Mosconi, Gabriele Virgili, Corrado Albanelli, Davide Paolini Presidente della Federbasket e l’Assessore allo Sport del Comune di Ancona Andrea Guidotti.

Proprio quest’ultimo ha espresso parole di grande sentimento verso la compagine dorica, che in estate si è arricchita della fusione tra Campetto e Stamura Basket: «Un’intesa lungimirante e positiva, faccio i complimenti a tutti i protagonisti. Da parte mia posso solo dire una cosa, e cioè che sarò il primo tifoso di questa squadra».

Programmazione ambiziosa, e tanti investimenti. Questa è stata l’estate dei dirigenti anconetani perfettamente riassunta dal GM Stecconi sia ieri che nella precedente intervista su Centropagina: «Cercheremo di dare continuità nel tempo per riportare Ancona del basket dove merita. Abbiamo un debito sportivo con questa città, vogliamo trovarci a Maggio nella migliore posizione possibile».

Intanto, per la gara di domenica alle 18.00 al PalaPrometeo con la Robur Osimo, la società ha chiamato a raccolta i suoi tifosi. Un eventuale secondo successo, peraltro in un derby sentito e storico come quello con gli osimani, darebbe ai dorici una grandissima spinta per il proseguo del loro cammino.