Guida blu 2019: il mare della Riviera del Conero è il più bello delle Marche

Il volume di Legambiente e Touring Club Italiano è stato presentato a Roma. Guadagnano 3 vele la Riviera delle Palme, alcune località della costa del Piceno e quella nord marchigiana. Francesca Pulcini: «L’area del Conero e tutte le Marche meriterebbero l’istituzione dell’Area Marina Protetta»

Spiaggia delle Due Sorelle - Sirolo

ANCONA – Il mare più bello delle Marche è quello della Riviera del Conero. A dirlo è “Il Mare più bello 2019“, la guida annuale di Legambiente e Touring Club Italiano che racconta le più belle località balneari e lacustri del nostro paese dove trascorrere una vacanza attenta all’ambiente, all’insegna di natura e acqua pulita ma anche di eccellenze enogastronomiche e luoghi d’arte.

La guida è stata presentata a Roma e, nelle Marche, ad un passo dalle cinque vele, c’è proprio la Riviera del Conero, un vero e proprio gioiello naturalistico dove la cultura e l’architettura si mescolano con la bellezza delle spiagge e della macchia verde mediterranea tutelata grazie al lavoro svolto dal Parco Regionale del Conero.

Seguono con 3 vele le località di Grottammare (AP), Cupra Marittima (AP), San Benedetto del Tronto (AP) della Riviera delle Palme cui si aggiungono, con una vela in più rispetto allo scorso anno, anche Porto San Giorgio (FM) e Porto Sant’Elpidio (FM) della Costa del Piceno e Fano (PU), Gabicce Mare (PU) e Senigallia (AN) della Costa nord marchigiana.

A caratterizzare la guida sul “meglio del mare e dei laghi italiani”, anche quest’anno c’è “Il consiglio di Legambiente”: per raccontare il territorio da vicino i circoli locali dell’associazione hanno segnalato gli aspetti più belli, le caratteristiche più speciali e i tesori nascosti della loro terra come ad esempio, nella sezione marchigiana, la spiaggia di Mezzavalle, tra le più ampie ed estese del Conero, spiaggia Urbani e la spiaggia delle Due Sorelle e, in generale, Portonovo, Numana e Sirolo.

Inoltre, non poteva mancare la segnalazione del mosciolo di Portonovo, tutelato da un presidio Slow Food, del Verdicchio e del Rosso Conero. Nella Guida, sono anche indicati i comuni nell’entroterra, tra cui Recanati, Osimo, Offagna e Castelfidardo che completano il meraviglioso tour nella Terra del Conero. Il giudizio attribuito a ciascun comprensorio, dalle 5 vele assegnate ai migliori fino a 1 vela, è frutto di valutazioni approfondite. I parametri sono divisi in due principali categorie: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi.

«Con la Guida Blu intendiamo raccontare i luoghi costieri dove la bellezza naturale si coniuga con buone pratiche di gestione del territorio – dichiara Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche – Anche il turismo del mare, infatti, si trova a dover dare risposte all’altezza delle sfide imposte dalla crisi ambientale globale.

Le bellezze naturali da sole non bastano per vincere la sfida della qualità dell’offerta turistica, ma devono essere accompagnate da misure che preservino la biodiversità e l’ambiente oltre che da azioni di sostenibilità come quella della strategia plastic free che stiamo promuovendo e che alcune amministrazioni hanno iniziato a mettere in campo.

L’area del Conero e tutte le Marche, inoltre, meriterebbero l’istituzione dell’Area Marina Protetta del Conero, che potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti nella tutela della preziosa biodiversità e una concreta opportunità per lo sviluppo economico e sostenibile del territorio, nel pieno rispetto dei valori ambientali».