Guardia Costiera, al via controlli serrati sulla pesca. Giro di vite su irregolarità

Le verifiche sul pescato sono iniziate il 15 aprile e proseguiranno anche nei prossimi giorni da Gabicce Mare a San Benedetto del Tronto. Sequestrati 264 chilogrammi di pesce e attrezzature da pesca irregolari

I controlli della Guardia Costiera

ANCONA – Da Gabicce Mare a San Benedetto del Tronto controlli serrati sulla filiera della pesca. Il giro di vite sul commercio di pesce non idoneo al consumo umano è stato stabilito dalla Direzione Marittima della Guardia Costiera di Ancona che proprio in questi giorni ha dato il via ad un’operazione di vigilanza pesca condotta in ambito regionale. Dal 15 al 19 aprile i principali centri costieri delle Marche sono stati passati al setaccio dagli uomini e dalle donne della Guardia Costiera. Controlli messi in campo proprio nel periodo pasquale quando si assiste ad un incremento nella richiesta di prodotti ittici consumati sulle tavole delle feste.

La Guardia Costiera
La Guardia Costiera

I controlli hanno riguardato lo sbarco del pescato, presso i centri di grande distribuzione, i vettori di trasporto, i rivenditori e ristoratori. La Guardia Costiera ha emesso 17 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 42.072 euro. Tra le violazioni più ricorrenti, la messa in vendita di pesce privo della prevista etichettatura e rintracciabilità, la presenza di pescato in quantitativi superiori al consentito, l’esercizio della di pesca in luoghi e zone vietate e l’occultamento-falsificazione dei contrassegni di individuazione delle unità da pesca.

Sequestrati 264 chilogrammi di pesce e varie attrezzature da pesca irregolari. La Guardia Costiera ha fatto sapere che i controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni per garantire il rispetto delle norme in materia di tracciabilità e rintracciabilità del prodotto ittico, il corretto esercizio dell’attività di pesca così da tutelare la salute pubblica e le risorse biologiche.