Grande successo per la prima della “Carmen”, in lingua francesce e con i dialoghi parlati

Il cast formato da giovani interpreti ha convinto il pubblico del teatro delle Muse. Martina Belli è una scommessa vinta e Francesca Sassu si conferma una dei soprani più talentuosi della sua generazione

Martina Belli (Carmen) e Francesco Pio Galasso (Don Josè)

ANCONA – Grande successo ieri sera per la prima della “Carmen”, andata in scena al Teatro delle Muse in una produzione che ne vuole sottolineare l’originaria natura di opèra-comique, in lingua originale francese e con i dialoghi parlati. Teatro pieno e forti applausi per l’opera in quattro atti musicata da Georget Bizet e diretta da Guillaume Tourniaire, con la regia e le scene di Francesco Saponaro. Si tratta del primo spettacolo del cartellone di “Opera Ancona Jesi”, promossa e organizzata dalla Fondazione Teatro delle Muse e dalla Fondazione Pergolesi Spontini.

Martina Belli interpreta Carmen al teatro delle Muse

L’opera è un nuovo allestimento e un nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse e il cast è formato da giovani interpreti. Martina Belli (mezzosoprano), originaria di Reggio Emilia, è al suo debutto in Carmen e ha saputo essere all’altezza del ruolo, forte e decisa nel difendere le proprie scelte di vita. La sigaraia gitana, selvaggia e libera, sceglie come vivere e, alla fine, viene uccisa da Don José. Il suo debutto è una scommessa vinta. Lei stessa aveva detto di essere «una scommessa per il regista che ha creduto in lei. In alcune scene, durante le prove, mi sono anche commossa perché Carmen chiede una verità assoluta. Per me è come una martire perché accetta un destino di morte per qualcosa in cui crede e per non tradire se stessa e la sua visione di vita e di libertà». Belli è stata brava, ma uno degli applausi più forti è stato per Francesca Sassu che ha interpretato Micaela. Sassu, grazie alla sua bravura, ha confermato di essere una dei soprani più talentuosi della sua generazione. La cantante ha infatti già calcato alcuni fra i più prestigiosi teatri del mondo, fra i quali teatro della Scala, national Theatre di Tokio e teatro San Carlo di Napoli.

Martina Belli (Carmen)

Molto apprezzati ma meno convincenti i ruoli maschili: Francesco Pio Galasso (tenore) nella parte di Don Josè e Laurent Kubla (basso-baritono) nella parte del torero Escamillo. Ben congeniati gli elementi di scena, realistici e cinematografici. Efficaci anche la gestione delle masse e le entrate e uscite dei personaggi. I costumi di Chiara Aversano evocano l’Andalusia e il pubblico si trova pienamente immerso nelle vicende. Come ha detto il regista Saponaro: «Le scene sono come quelle di un set cinematografico che rimanda agli anni della guerra civile spagnola, e che attraverso un viaggio simbolico-artistico nel ‘900 approda alla contemporaneità, evidenziandone i conflitti sociali e interpersonali».

Guillaume Tourniaire non ha tradito le aspettative dando prova di uno smagliante virtuosismo direttoriale. Non sono stati da meno l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini”, il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” e il Coro Piccoli Cantori / Ass.ne Kairos Eventi Ancona. L’opera sarà in replica domani pomeriggio alle ore 16 (domenica 24 settembre). L’Assistente alla regia è Veronica Bolognani, bozzetti/assistente alle scene Lucia Imperato, luci di Michele Cimadomo. Fanno parte del cast anche: Gloria Giurgola (Frasquita), Cristina Alunno (Mercédès), Davide Bartolucci (Le Dancaïre), Andrea Schifaudo (Le Remendado), Laurence Meikle (Zuniga), Tommaso Barea (Moralès).