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Ancona

Giro di vite sui locali della movida

La Squadra Mobile di Ancona ha messo in atto una massiccia attività di controlli e verifiche a carico degli chalet della riviera volta alla prevenzione di reati e illeciti. Denunciato un 45enne

ANCONA – Weekend di controlli e verifiche a carico degli chalet della riviera e dei suoi avventori. Posta in essere per volontà del Questore, Oreste Caposala – che ha ribadito il proprio impegno a tutela dei giovani e delle famiglie – l’attività di Polizia, in particolare della Squadra Mobile di Ancona, ha riguardato i locali di Falconara Marittima e Palombina, essendo finalizzata alla prevenzione degli illeciti amministrativi e penali commessi in occasione della movida, vale a dire la somministrazione di bevande alcooliche ai minori e la detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope.

Gli agenti sono entrati in azione attorno alle ore 22. Sono stati sottoposti a verifiche sei stabilimenti balneari e controllate più di 50 persone da parte dei poliziotti della Squadra Mobile affiancati dalle Unità Cinofile antidroga e dalla Polizia Scientifica. L’operazione ha visto impegnati una ventina di donne e uomini, perlopiù in borghese, che hanno preventivamente scrutato i movimenti di avventori e gestori così da facilitare l’attività svolta successivamente in divisa.

L’interruzione della musica e degli spettacoli è durata soltanto poche decine di minuti per ogni stabilimento monitorato, il tempo necessario per compiere le opportune verifiche.

In uno degli chalet, gli agenti in borghese della Narcotici hanno individuato un italiano 45enne, intento a ballare e cantare, che all’interno della tasca dei bermuda nascondeva un involucro di cellophane contenente circa 15 grammi di cocaina/metanfetamina, una nuova miscela di droga composta in parte da stupefacente (la cocaina) e in parte da sostanza psicotropa (metanfetamina).
Dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, aggravato dall’aver commesso il fatto in condizioni in cui erano presenti anche bambini e famiglie. Le perquisizioni  a carico dell’uomo sono proseguite fino a tarda notte, sia presso la cabina in uso presso lo stabilimento balneare, che nella sua abitazione.