Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Giornate Fai d’Autunno: 35 aperture nelle Marche, per la prima volta in due fine settimana

L’edizione 2020 è dedicata alla fondatrice Giulia Maria Crespi, scomparsa lo scorso luglio. Le visite saranno sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre

Palazzo e Pinacoteca vescovile ad Ascoli Piceno (Foto: Michele Picciolo)

ANCONA – Tornano le Giornate Fai d’Autunno, organizzate per la prima volta in due fine settimana, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre. Saranno 35 le aperture a contributo libero nelle Marche, di cui 9 nella provincia di Ancona, nelle città di Jesi, Genga, Senigallia, Ancona e Loreto.

L’edizione 2020 è dedicata a Giulia Maria Crespi, fondatrice e presidente onoraria del Fai, scomparsa lo scorso luglio. Ispirandosi a lei, i giovani del Fai – con la collaborazione delle Delegazioni e degli altri Gruppi di volontari della Fondazione – accompagneranno il pubblico, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, alla scoperta di luoghi normalmente inaccessibili, poco noti o poco valorizzati. Inoltre anche quest’anno ci saranno gli Apprendisti Ciceroni, studenti della scuola di ogni ordine e grado, che racconteranno le meraviglie del territorio.

Mercato ittico ad Ancona

Tra le aperture più interessanti nelle Marche, quella al mercato ittico e al porto peschereccio di Ancona (visite domenica 18 ottobre, dalle ore 10 alle 17, e domenica 25 ottobre dalle 10 alle 16). La visita si svolgerà tra la banchina dei pescherecci, di fronte alla Mole Vanvitelliana nel porto antico, e l’edificio del mercato ittico ripercorrendo le tappe che il “pesce” compie dal mare fino alle nostre tavole. Un’immersione nel mondo della pesca che caratterizza in modo peculiare la storia della città di Ancona nei suoi aspetti urbanistici, economici e sociali.

Sul Monte Conero, sarà invece possibile scoprire la chiesa del monastero di san Pietro e l’area delle incisioni rupestri (il 17 e il 18 ottobre, dalle 10 alle 15.15, il 25 ottobre dalle 10 alle 14.45). «Partecipare alle Giornate Fai d’Autunno 2020 – dichiara Manuela Francesca Panini, capo delegazione Fai Ancona – vuol dire non solo godere della bellezza che pervade ogni angolo del nostro Paese e “toccare con mano” ciò che la Fondazione fa per la sua tutela e valorizzazione, ma soprattutto sostenere la missione del Fai in un momento particolarmente delicato».

Da non perdere il Palazzo Vescovile e il nuovo allestimento del Museo Diocesano ad Ascoli Piceno (visite sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre). Lo scorso 14 marzo, dopo quattro anni di lavori sono terminati i restauri del Palazzo Vescovile, resi necessari in seguito ai danni riportati dal sisma del 2016. Un patrimonio immenso di arte, storia e spiritualità è tornato a nuova vita, ma l’emergenza sanitaria non ha reso possibile celebrare pubblicamente questo importante momento. In occasione delle Giornate d’Autunno, il Fai aprirà il palazzo in anteprima e offrirà ai visitatori l’opportunità di scoprire il nuovo allestimento del Museo Diocesano.

A Macerata il Fai aprirà invece eccezionalmente al pubblico i luoghi simbolici della Facoltà di Giurisprudenza dell’antico ateneo maceratese. Il percorso partirà dall’Istituto di Anatomia, che conserva una serie di ceroplastiche anatomiche dell’Ottocento, un grande atlante anatomico dipinto a mano e materiale relativo alle indagini medico-legali condotte da Attilio Ascarelli sulle 335 salme dei martiri ardeatini, come verbali scritti a mano, dattiloscritti, biografie di circa 230 martiri e immagini fotografiche, e materiale relativo a questo episodio storico, fra cui documenti di trasferimento dell’autorità tedesca, lettere, scritti di Ascarelli, documenti relativi all’allestimento dei luoghi per le esumazioni e documenti dell’autorità giudiziaria. Tra le tappe del percorso ci sarà anche l’Aula Sacrestia, attrezzata a sala di lettura per gli studenti. La decorano due mobili, disegnati e realizzati nel 1730 dall’intagliatore pesarese Venanzo Guidomei per la sacrestia della chiesa di San Paolo (visite entrambi i weekend).

Oltre a queste aperture, sono in programma tantissime visite in tutte le province. Nella provincia di Ancona, il Fai propone una passeggiata al Castello di Pierosara a Genga, mentre a Jesi si potrà scoprire l’antica farmacia dell’ospedale Fatebenefratelli e a Loreto la Scala Santa e il cimitero polacco. A Senigallia previste diverse visite: chiesa di san Martino, Palazzo Augusti Arsilli e Stabilimento Opera Pia Mastai Ferretti. Inoltre il Fai a Senigallia propone un percorso dedicato alla scoperta dei luoghi della campagna senigalliese amati dal famoso fotografo Mario Giocomelli, oggetto dei suoi scatti.

Lamoli di Borgo Pace, Abbazia di San Michele Arcangelo (Foto: Antoni)

In provincia di Pesaro-Urbino, si potranno vistare Palazzo Bracci e la chiesa di san Marco a Fano, villa Cattani Stuart a Pesaro, l’abbazia di san Michele Arcangelo a Lamoli di Borgo Pace. A Pergola, invece, la chiesa di santa Maria delle Tinte, l’oratorio dell’Ascensione al Palazzolo e la chiesa di Santa Maria di Piazza. Ad Urbino, la chiesa di san Francesco di Paola, la Pieve di S. Stefano di Gaifa e la Torre Brombolona Canavaccio. In provincia di Fermo, le visite riguarderanno il centro storico e Casa Capotosti a Moresco, l’agriturismo Mondomini e il centro storico di Campofilone, la Collina vecchia e il centro storico di Monte Vidon Combatte. Ad Ortezzano, si potranno ammirare il centro storico, la dimora storica Acciarri e la chiesa del Carmine.

In provincia di Macerata sarà aperto Palazzo Castiglioni a Cingoli, mentre a Recanati si potranno scoprire la chiesa di Montemorello, la chiesa, il convento e l’orto dei Cappuccini, la Congregazione dei nobili nella chiesa di san Vito e l’orto sul Colle dell’Infinito. Alcune visite sono previste anche in provincia di Ascoli Piceno. A San Benedetto del Tronto: villa e parco Cerboni Rambelli, il Mandracchio e via Laberinto, il “paese alto” di san Benedetto del Tronto. Ad Ascoli Piceno: Palazzo Bazzani e l’albero dei piccioni.

Tutti i visitatori potranno sostenere il Fai con una donazione libera, del valore minimo di 3 euro, e potranno anche iscriversi al Fai online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati.