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Ancona

Giornata della Memoria: ad Ancona svelate sette nuove Pietre d’inciampo

Tutte le vittime nacquero nel capoluogo e nonostante le diverse strade intraprese, vennero catturate e deportate nei campi di concentramento dove trovarono la morte. Ad ogni tappa, i racconti dei familiari e le riflessioni degli studenti

Pietre d'inciampo dedicate ai fratelli Franco, Lucio e Renzo Coen Beninfante in via della Loggia

ANCONA – I tre fratelli Franco, Lucio e Renzo Coen Beninfante; Piero Sonnino; Dante Sturbini, Nella Montefiori e Vittoria Nenni. Sono le vittime delle barbarie nazifasciste a cui sono dedicate le sette nuove pietre d’inciampo disvelate ad Ancona in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria.

Tutte e sette le vittime nacquero ad Ancona e nonostante le diverse strade intraprese, vennero catturate e deportate nei campi di concentramento dove trovarono la morte. Le pietre d’inciampo, ad opera dell’artista tedesco Gunter Demnig, sono poste in via della Loggia, in Corso Garibaldi, in Piazza del Plebiscito, in via Goito e in via Fornaci, di fronte al luogo dove un tempo abitarono le vittime.

Ad ogni tappa, toccanti i racconti dei familiari e le riflessioni degli studenti delle scuole anconetane, IIS Volterra/Elia, Liceo Mannucci, IIS Savoia Benincasa e Liceo Rinaldini. Altre due pietre d’inciampo saranno svelate a Jesi lunedì 27 gennaio in memoria di Giulio Ottolenghi e a Osimo mercoledì 29 gennaio in ricordo di Annita Bolaffi.

Complessivamente, nelle Marche ne sono state installate 26, 23 ad Ancona divenendo la decima città in Italia con il maggior numero di pietre d’inciampo.

La cerimonia, organizzata dal consiglio regionale delle Marche in collaborazione con il Comune di Ancona, la Comunità ebraica, l’Ufficio scolastico regionale, l’Istituto di Storia delle Marche, l’Anpi Marche, la Rete Universitaria per il Giorno della Memoria e l’Anmig, ha avuto inizio al ridotto del Teatro delle Muse con gli interventi delle istituzioni e l’esibizione del coro del Liceo Rinaldini.

«In questi anni il consiglio regionale si è costantemente impegnato per organizzare e sostenere le iniziative legate al Giorno della Memoria – ha detto il presidente Antonio Mastrovincenzo, ricordando il ruolo fondamentale svolto dalle associazioni che costituiscono il Tavolo regionale della Memoria – coinvolgendo un sempre maggior numero di studenti. Attraverso il lavoro di sensibilizzazione e il percorso di conoscenza rivolto proprio a tanti giovani abbiamo contribuito a creare un patrimonio inestimabile della memoria che non dovrà mai essere disperso».

«Le pietre d’inciampo sono un museo diffuso. Quando le calpestiamo dobbiamo ricordare tutti quegli uomini, donne e bambini uccisi per la loro religione, per le loro idee, per il loro gruppo di appartenenza – dichiara Manuela Russi, presidente Comunità ebraica Ancona-. Ricordando la loro esistenza gli diamo dignità. Di alcuni conosciamo nome e storia, di altri nulla… L’antisemitismo è un tema sempre attuale, che evolve e cambia forma. È necessario l’impegno di tutti».