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Ancona

Gianclaudio Lori: «Ancora qui per maglia e città»

Il nuovo portiere dell'Anconitana che aveva già indossato per tre stagioni la casacca biancorossa, è stato presentato ufficialmente alla stampa. Presente anche il presidente Stefano Marconi

Stefano Marconi e Gianclaudio Lori
Stefano Marconi e Gianclaudio Lori

ANCONA- Gran bel colpo dell’Anconitana che si è riassicurata le prestazioni del portiere classe ’95 Gianclaudio Lori. Il numero uno, che aveva già vestito per tre stagioni la casacca biancorossa a cavallo di Serie D e LegaPro, è stato presentato questa mattina da Qualità&Amore alla presenza della stampa. Con lui, oltre al Responsabile della Comunicazione Mauro Anconetani, anche il presidente della società biancorossa Stefano Marconi, che si è dichiarato felicissimo di questo approdo.

«Di Lori mi ha colpito la grande maturità nel voler tornare a giocare ad Ancona – ha esordito il patron anconetano – Non è stato difficile trovare l’accordo quando ci sono motivazioni così forte. Vogliamo guardare lontano, ad un futuro fatto di ragazzi giovani promettenti e validi. Qui da noi Lori ha lasciato un segno importante. Tengo a precisare che in precedenza non avevamo mai parlato, ieri è stata la prima volta che ci siamo incontrati».

Emozionato, e determinato, il neo portiere dorico: «Quest’estato ho avuto un periodo particolare, essendomi trovato svincolato nonostante avessi fatto bene. Ho avuto chiamate da categorie superiori ma ho scelto Ancona. Anche per me è stato un investimento, una scelta fatta soprattutto per l’attaccamento alla maglia e alla città. Non vedo l’ora di cominciare e tornare a casa mia». Parlando del passato, poca voglia di far polemica: «Riprendo un percorso che ho lasciato da quarto in classifica in LegaPro dove si era detto di migliorare la stagione disputata. Questo non è accaduto e non mi va di rivangare quanto è successo. Ho visto in Stefano Marconi una figura seria e non ho avuto esitazioni»

Una maturità fuori dal comune, nonostante la giovane età: «La gente mi ha sempre apprezzato per quello che ho fatto, se ci sarà da sacrificarsi non mi tirerò indietro. Voglio riportare questa piazza nel calcio che conta». L’ultima battuta su capitan Mastronunzio: «È un onore giocare con lui, qui ha fatto la storia»