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Ancona

Giampaoli partner dell’Anconitana: «Il Dorico deve essere la casa del club biancorosso»

L'accordo tra la società biancorossa e la ditta dolciaria è stato presentato questa mattina. Da 40 anni l'imprenditore è al fianco del club

Presentazione partenership Anconitana e Giampaoli
Presentazione partenership Anconitana e Giampaoli

ANCONA- Partner fedele da più di 40 anni, l’industria dolciaria Giampaoli torna a sponsorizzare l’Anconitana. E lo fa perseguendo un obiettivo: lo stadio Dorico deve essere la casa del club biancorosso. La passata stagione l’azienda ha preferito non legare il proprio nome alla squadra a causa di malumori con la precedente gestione. Il ritorno dell’imprenditore Giampaoli, da sempre grande tifoso, accende nuova speranza per il futuro dell’Anconitana e dimostra di credere fermamente nel progetto portato avanti dal patron Stefano Marconi. L’accordo tra la società biancorossa e la ditta Giampaoli è stato presentato questa mattina (lunedì 6 novembre) presso la sede dell’industria dolciaria.

«Lo scorso anno è stata una tribolazione, abbiamo visto da fuori le vicende societarie. Sono da sempre vicino a questa maglia, a 13 anni ho firmato il cartellino che mi legava a vita all’Anconitana. Con la nostra partnership diamo una mano ad una società che amiamo molto. La città deve essere rivalutata e lo sport può contribuire a questo obiettivo- commenta l’imprenditore Giampaolo Giampaoli-. Il mio sogno è tornare al Dorico. Anni fa le persone riconoscevano i giocatori in giro per la città e ci si fermavano a parlare. Oggi non è più così. La squadra deve tornare al centro della città. Il Dorico deve essere la casa dell’Anconitana. Dentro lo stadio devono esserci la sede della società, il bar e il ristorante dell’Anconitana, il negozio di merchandising. Ne ho parlato con il sindaco Mancinelli e mi è sembrata possibilista».

Nella foto da sx: Robert Egidi, Stefano Marconi, Giampaolo e Gabriele Giampaoli
Nella foto da sx: Robert Egidi, Stefano Marconi, Giampaolo e Gabriele Giampaoli

«Con Giampaoli ci accomuna l’amore per il club e il sentimento per la città. Quando abbiamo preso il testimone un minuto prima che finisse al macero avevamo la consapevolezza che persone come Giampaoli non avrebbero avuto problemi ad affiancarci, a darci una mano a ricucire il tessuto anconetano un po’ disperso- dichiara Stefano Marconi, presidente della società biancorossa-. Lo stadio Dorico per me è un punto fermo, questa è stata l’unica richiesta che ho fatto all’amministrazione. Siamo riusciti ad ottenere di allenarci lì fino a maggio e vi garantisco che ci saremo anche il prossimo anno. Non vedo difficoltà che ci impediscono di realizzare una cosa così importante per la città. Ho trovato l’amministrazione disponibile a trattare l’argomento e il 20 novembre ci rincontreremo. Mi auguro che, da qui alle fine del campionato, riusciremo a presentare progetti alla città. Contiamo anche di avere altri partner all’interno dell’Anconitana per dare coraggio a tutti quelli che hanno iniziato con me. Abbiamo bisogno di trovare persone appassionate che amano questa squadra per portare avanti un progetto serio che veda insieme il pubblico e il privato».

«Persone all’interno della precedente società non mi piacevano per questo abbiamo deciso di non legare il nostro nome ad una cosa che sarebbe stata fumo. Con Marconi il progetto è diverso, ricominciamo da zero tutti» commenta Gabriele Giampaoli, tifoso biancorosso e figlio di Giampaolo.

«Giampaoli rappresenta la storia dell’Anconitana, Marconi il presente e il futuro per questo ho voluto il loro incontro» riferisce Massimo Bugari, responsabile marketing e commerciale della società biancorossa.

Mister Marco Lelli e la vipera Salvatore Mastronunizio
Mister Marco Lelli e la vipera Salvatore Mastronunizio

«È importante vedere persone come Giampaoli appassionate a questo progetto. Spero di vincere il campionato per portare in alto velocemente questi colori, così come meritano» dichiara la vipera Salvatore Mastronunzio.

«Cercherò di essere ancora più responsabile di quello che sto facendo» commenta la partnership Mister Marco Lelli.

Al centro della conferenza stampa la possibilità e la volontà di far tornare la squadra allo stadio Dorico. «Per poter riutilizzare il Dorico occorre il nullaosta della Soprintendenza che per esprimersi ha bisogno di un progetto. L’unico problema di cui al momento sono al corrente è questo- commenta Marconi-. Certo manca ancora il progetto e bisogna fare i conti con la parte economica ma grandi difficoltà a realizzare quest’opera non le vedo. Per fare un progetto del genere ci vogliono anni intanto però, noi stiamo dentro al Dorico. Ad oggi non ho motivo di dubitare e esprimo soddisfazione per quanto l’amministrazione comunale sta facendo anche se deve fare ancora qualcosa di più».

«Lo stadio Dorico non era a norma per questo ci sono state delle difficoltà in passato. Se viene elaborato un progetto con tutte le normative vigenti (antincendio, tornelli) penso che nessuna autorità possa impedirlo» afferma Robert Egidi, vice presidente Anconitana.

«Anche per il parcheggio non ci sarebbero problemi, metà delle persone può andare allo stadio a piedi, al Viale e in zona ci sono i parcheggi. Il Conero viene adoperato solo per 5 ore al mese, torniamo dentro la città! Tutti dobbiamo essere convinti di riportare la sede al Dorico. È un’occasione anche per far rivivere il quartiere» conclude Giampaolo Giampaoli.