Gemellaggio tra la diocesi di Ancona-Osimo e l’Alto Solimoes, in Amazzonia

Angelo Spina ha spiegato l'impegno per tre anni a promuovere la solidarietà e la carità in una terra molto estesa e piena di sfide importanti; ha inoltre presentato due importanti appuntamenti sull’ecologia integrale, il rispetto cioè per tutto il creato

Da sinistra Mons. Adolfo Zon Pereira, vescovo della diocesi dell’Alto Solimoes (Amazzonia) e Mons. Angelo Spina, arcivescovo metropolita dell’arcidiocesi di Ancona-Osimo
Da sinistra Mons. Adolfo Zon Pereira, vescovo della diocesi dell’Alto Solimoes (Amazzonia) e Mons. Angelo Spina, arcivescovo metropolita dell’arcidiocesi di Ancona-Osimo

ANCONA – In vista del prossimo sinodo dei vescovi sull’Amazzonia che inizierà il 6 ottobre a Roma, questa mattina (1 ottobre) Angelo Spina, arcivescovo di Ancona-Osimo, ha annunciato il gemellaggio con la diocesi dell’Alto Solimoes (Amazzonia) e l’incontro “Amazzonia, anima del pianeta: Uomo – Acqua – Terra”, che si terrà mercoledì 2 ottobre, dalle 18 alle 20, al Ridotto del teatro delle Muse.

Si tratta di un dialogo-intervista con il vescovo della diocesi dell’Alto Solimoes Mons. Adolfo Zon Pereira, un’occasione per approfondire le tante tematiche che riguardano questa meravigliosa terra e il suo popolo. Si parlerà quindi di ecologia, popolazioni e culture indigene, sistema economico, deforestazione, cause e possibili soluzioni.

«La nostra Chiesa locale ha creato un gemellaggio con la diocesi dell’Alto Solimoes – ha spiegato l’arcivescovo Angelo Spina – e la nostra diocesi si impegnerà per almeno tre anni a promuovere un’opera di solidarietà e di carità nella terra dell’Amazzonia. Questo percorso che, sarà portato avanti tramite l’Ufficio Missionario e l‘Ufficio Caritas, è anche il frutto dell’opera dei padri Missionari Saveriani che sono ad Ancona e che in Amazzonia hanno annunciato il Vangelo. Le due diocesi dialogheranno, pregheranno l’una per l’altra e il prossimo anno, probabilmente, partirà una delegazione da Ancona per l’Amazzonia».

Per l’arcivescovo, questo mese di ottobre «pone a noi una domanda: qual è la cosa più importante di cui ha bisogno l’uomo di oggi, sia quello italiano che quello dell’Amazzonia? Certamente gli aiuti umani, ma il dono più grande è annunciargli che Gesù Cristo è il Signore e che Dio è amore. Questa è la ricchezza che la Chiesa ha ricevuto e che dona. Quindi questo è un tempo di semina. È importante seminare la Parola di Dio nei cuori umani perché dove arriva l’amore di Dio le persone imparano a condividere e non a dividersi e a scontrarsi».

«Sono in Italia per partecipare al prossimo sinodo a Roma sull’Amazzonia – ha detto mons. Adolfo Zon Pereira – e sono molto felice di questo gemellaggio con l’arcidiocesi di Ancona-Osimo. Sono vescovo da quattro anni nella diocesi dell’Alto Solimoes, situata nella triplice frontiera fra Colombia, Perù e Brasile (131mila chilometri quadrati di estensione). Nella diocesi abbiamo solo quindici sacerdoti, tra cui alcuni padri Missionari Saveriani e un marchigiano, padre Alberto Panichella di Macerata. Le sfide che dobbiamo affrontare sono diverse, a partire dalla grande estensione, le comunicazioni sono per il fiume e sono difficili, ma ci sono anche le sfide sociali, come il traffico di droga, la tratta delle donne, la violenza e lo sfruttamento delle persone. Ci sono vari popoli indigeni, varie etnie, con i ticuna che sono il popolo indio più numeroso, e tantissime religioni. A tutto ciò la risposta che dobbiamo dare è la nostra presenza. Con l’incontro inizia il processo di evangelizzazione».

Venerdì 4 ottobre, invece, nella sala di Ateneo “Guido Bossi” si svolgerà a partire dalle ore 9.30 il convegno “L’acqua è vita: custodiamo il nostro mare”, organizzato con l’Università Politecnica delle Marche. Un evento che rientra tra le celebrazioni dell’anno francescano, a 800 anni dalla partenza di san Francesco dal porto di Ancona per la Terra Santa. «Questo non è solo un anno commemorativo – ha spiega l’arcivescovo Angelo Spina – ma è celebrativo. Francesco solcando questo mare ha tracciato una rotta importante, quella dell’ecologia integrale di cui papa Francesco parla nell’enciclica Laudato sì. Per ecologia integrale si intende rispetto dell’uomo e rispetto del creato, perché tutto è opera di Dio». Tra gli ospiti del convegno, le autorità cittadine e la professoressa dell’Univpm Anna Laura Eusebi che parlerà dell’acqua, il prof. dell’Univpm Roberto Danovaro della “Vita nel mare”, il prof. Francesco Lalli (Ispra) del “Respiro del mare: onde e correnti”, il prof. Fausto Marincioni dell’Univpm di “Clima e geografia umana”, i prof. Ilaria Beretta e Pierluigi Malavasi (Università Cattolica del Sacro Cuore – Alta Scuola per l’Ambiente) di ricerca, formazione e conversione per un’ecologia integrale. La conclusione sarà affidata ad Alessia Morani, Sottosegretaria del Ministero dello Sviluppo Economico.