Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Garante aderisce a  “Orto sociale in carcere”

Ai detenuti verrà affidata la gestione autonoma di uno spazio da coltivare ad orto, con il supporto dei “tutor” agricoltori. Le attività operative, già avviate per il 2017, prevedono la formazione dei detenuti attraverso corsi su orticoltura, apicoltura, produzione della birra e gestione di un oliveto con l’assistenza dei tecnici dell’Assam

ANCONA- Il Garante dei diritti Andrea Nobili, aderisce al progetto “Orto sociale in carcere” da attuare presso l’istituto penitenziario di Barcaglione. É stato siglato l’accordo con l’Assam (Agenzia per i servizi nel settore agroalimentare delle Marche) che dal 2014 gestisce l’attività formativa per conto della Regione. Ai detenuti verrà affidata  la gestione autonoma di uno spazio da coltivare ad orto, con il supporto  dei “tutor” agricoltori. Le attività operative, già avviate per il 2017, prevedono la formazione dei detenuti attraverso corsi su orticoltura, apicoltura, produzione della birra e gestione di un oliveto con l’assistenza dei tecnici dell’Assam.

La dotazione di attrezzature e materiale necessario per le attività agricole e per la produzione di piante direttamente in serra sarà incrementata. Ampliando le attività, potrà essere coinvolto un maggior numero di detenuti. «Il progetto si inserisce nell’ambito di quelle attività trattamentali che sono indispensabili per la responsabilizzazione, la risocializzazione e la riabilitazione del detenuto, nonché per la sua formazione professionale che può contribuire al  futuro reinserimento lavorativo» afferma il Garante Andrea Nobili.