Gap retributivo, sit-in dei Vigili del Fuoco davanti alla Prefettura di Ancona

I rappresentanti del Conapo ricevuti dal nuovo Capo di Gabinetto, Michele Truppi, al quale hanno consegnato un documento da far pervenire al Ministro dell'Interno Minniti. La protesta, in contemporanea in tutte le province di Italia, si è svolta questa mattina (lunedì 22)

Sit-in dei Vigili del Fuoco del Conapo davanti la Prefettura di Ancona

ANCONA- “Non chiediamo privilegi, solo parità di trattamento”. Il gap retributivo tra i Vigili del Fuoco e gli altri corpi dello Stato va dai 300 euro netti al mese al 700 euro per i gradi più alti. Sit-in dei Vigili del Fuoco del Conapo davanti la Prefettura di Ancona. La protesta che si svolge in contemporanea in tutte le province di Italia vuole sensibilizzare il Governo in vista dell’approvazione del decreto di riforma del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco prevista nei prossimi giorni, forse già domani, martedì 23 maggio. I rappresentanti del Conapo sono stati ricevuti in Prefettura dal nuovo Capo di Gabinetto, Michele Truppi, al quale hanno consegnato un documento contente delle richieste da far pervenire in mattinata al Ministro dell’Interno Marco Minniti. I Vigili del Fuoco chiedono maggiori risorse finanziarie per risolvere la grave disparità di trattamento retributivo con la Polizia (che fa parte anch’essa del Ministero dell’Interno). Inoltre, chiedono un vincolo normativo sui destinatari degli aumenti retributivi. I fondi stanziati potrebbero infatti essere divisi tra il personale operativo, chiamato a rischiare la vita per dare sicurezza ai cittadini, e il personale amministrativo.

«Le risorse sono poche e mal distribuite. Durante l’incontro in prefettura abbiamo spiegato il perché della nostra rivendicazione di avere le risorse, 103 milioni di euro, tutte per il corpo operativo. L’atto di governo 394, art.15 recita che le risorse sono esclusivamente attribuibili solo al corpo operativo. Il sindacato confederale invece, in virtù della legge 2017 del 2005, ha cercato di fuorviare un po’ di queste risorse per gli amministrativi dello Stato, che hanno già percepito gli 80 euro del Governo Renzi. Non lo troviamo giusto perché l’atto di governo destina le risorse solo al personale operativo- spiega Mirco Luconi, segretario provinciale Ancona e Regione Marche-. Il finanziamento è di 103 milioni di euro e diventerà effettivo da gennaio 2018. Servirebbero almeno 150 milioni di euro per fare la giusta equiparazione retributiva. La nostra speranza è quindi che il Governo agisca trovando altre risorse entro dicembre. Mancano altri 50 milioni di euro affinché il copro nazionale dei vigili del fuoco settore operativo abbia riconosciuto ciò che gli spetta per diminuire il gap tra noi e le altre forze della Stato. Speriamo che il Governo decida positivamente di equipararci inserendoci nel comparto sicurezza  in base alla legge 121/81. Oggi abbiamo 4 sentenze della Corte Costituzionale che ci vede attribuiti alle Forze di Polizia. Un atto dovuto sarebbe modificare la legge 121 per togliere la Forestale ed inserire i Vigili del Fuoco».

In piazza del Plebiscito, davanti la Prefettura, numerosi Vigili del Fuoco di Ancona, porto, aeroporto, Senigallia, Jesi e Fabriano hanno partecipato al sit-in indossando al braccio una fascia tricolore per mostrare solidarietà e vicinanza a Antonio Brizzi, segretario generale del CONAPO, impegnato da 8 giorni in uno sciopero della fame per chiedere al governo pari dignità retributiva tra corpi dello stato. Brizzi proseguirà con lo sciopero fino al giorno dell’approvazione del decreto.

Presente al presidio anche la consigliera regionale della Lega Nord, Marzia Malaigia. «Sono sempre vicino alle battaglie portate avanti dai Vigili del Fuoco: dal poco personale agli scarsi  mezzi. Nell’ultimo consiglio regionale ho presentato una mozione affinché l’elisoccorso venga affidato ai Vigili del Fuoco. Ciò consentirebbe un risparmio di 7 milioni di euro che potrà essere investito in sanità e nel sociale. Il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, si è impegnato ad instituire un tavolo di confronto».

Un altro tema caldo per i Vigili del Fuoco è il distaccamento di Falconara, presso l’aeroporto Raffaello Sanzio che sarà smantellato non appena saranno terminati i lavori alla nuova caserma dei Vigili del Fuoco in via Bocconi. Per i pompieri si tratta di un presidio strategico, in quanto permette di raggiungere rapidamente l’A/14, la SS 16 e i comuni vicini. Nel solo anno 2016 da lì sono stati eseguiti circa 1000 interventi. Sulla questione sono intervenute anche le forze politiche impegnate per mantenere il distaccamento.