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Ancona

Gaia Segattini, nuovo volto di Federmoda Ancona: «Il modo di percepire l’artigianato deve cambiare»

Intervista alla nuova presidente di Cna Federmoda Tessile Abbigliamento di Ancona per parlare di novità e sfide del settore

ANCONA – Gaia Segattini è la nuova presidente di CNA Federmoda Tessile Abbigliamento di Ancona. Fashion designer con 18 anni di esperienza su marchi di target giovane internazionali, è subentrata al dimissionario Tommaso Bilancioni. Tra i primi a scrivere di nuovo artigianato e creatività indipendente già nel 2008 per Condè Nast, attualmente Gaia Segattini, attraverso il suo canale Instagram, comunica di artigianato digitale, sostenibilità, Made in Italy e imprenditoria di nuova generazione, contribuendo a cambiare la percezione del territorio, dei prodotti e le abitudini di acquisto. Considerata un punto di riferimento per la scena italiana del nuovo artigianato, collabora con la fiera di Vicenza per la manifestazione “Abilmente” ed è stata art director del festival Weekendoit. Funge da connettore e talent scout nel settore dei nuovi artigiani e della sostenibilità ed è stata tutor d’impresa del format Botteghe Digitali di Banca Ifis Impresa. Nel 2018 ha lanciato il suo brand di maglieria sostenibile Gaia Segattini Knotwear, diventato recentemente Società Benefit. 

Gaia Segattini, presidente CNA Federmoda Tessile Abbigliamento di Ancona

Presidente Segattini, come è il settore del tessile abbigliamento nell’anconetano?
«Molto spesso è nei piccoli distretti della moda che si produce il lusso di tutto il mondo. Questo avviene sia a livello locale che nazionale. I nostri artigiani hanno le competenze migliori e ciò è percepibile dalla qualità dei prodotti e dalla percezione del consumatore finale. Purtroppo però i terzisti sono in balìa dei grandi brand. Questo è un tipo di lavoro che non viene premiato a livello economico e di gestione economico finanziaria. Per questo consiglio agli artigiani di avere anche un canale personale con i propri clienti finali in modo da non lavorare solo i marchi più noti».

Occorre innovazione nel settore?
«L’artigianato è sempre stato considerato tradizionale invece i nostri laboratori sono ricchi di innovazione. Quello che deve cambiare è l’immagine che viene data a questo lavoro, visto troppo spesso dai giovani come di serie b. Invece non è assolutamente così! Ci troviamo ad affrontare il problema del cambio generazionale perché mancano operai specializzati. Dove lavorano giovani la differenza si vede. Sono più aperti al digitale e questo è un valore aggiunto per le aziende. Nel settore c’è bisogno di persone nuove che siano a contatto con mondo contemporaneo. La percezione dell’artigianato va cambiata a livello nazionale a cominciare dalle scuole».

Ci troviamo di fronte a un nuovo artigianato?
«Sì. Il digitale ha cambiato il contatto con il prodotto e le abitudini di acquisto. I terzisti si sono dovuti adeguare all’innovazione, si sono messi al passo offrendo servizi aggiuntivi che vanno oltre la mera produzione del capo. Fanno ricerca su tessuti e su nuove tecniche di produzione. Sicuramente questo valore aggiunto del made in Italy deve essere riconosciuto, ma non possiamo cullarci sulla qualità del nostro lavoro senza vedere che il mondo sta cambiando. Dobbiamo raggiungere i nostri clienti “mettendoci la faccia” per raccontare quel che facciamo anche attraverso la promozione sui social media.

Quali sono le prossime sfide da affrontare?
«Le sfide più grandi riguardano la comunicazione digitale per cambiare la percezione del lavoro artigianale e la sostenibilità. Puntiamo molto sulla formazione affinché gli artigiani possano capire quale percorso intraprendere».

A tal proposito la nuova presidente CNA Federmoda Tessile Abbigliamento di Ancona ha ideato e co-organizzato le due edizioni del Corso Instagram Pop per la Moda e, con Cristina Tajariol, sta lavorando ad una presenza speciale all’interno della Campionaria di Senigallia che si svolgerà tra fine agosto ed inizio settembre. Gaia Segattini sarà presente anche come speech al Brand Festival che si svolgerà a Jesi a fine settembre/inizio ottobre per presentare un nuovo modo di essere artigiani, affrancandosi dal conto terzismo e trovando una propria strada ed una propria “voce” anche attraverso la promozione sui social media. Infine, in autunno organizzerà un corso sulla sostenibilità.