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Ancona

Fridays for Future, in corteo a Milano attivisti dalle Marche. L’appello: «Serve un cambio di rotta»

Hanno partecipato alla manifestazione per accendere i riflettori sul cambiamento climatico per il quale chiedono un intervento globale in tempi rapidi. La testimonianza dell'anconetana Francesca Bompadre

Un momento della manifestazione a Milano con gli attivisti Fridays for Future

ANCONA – Tra i migliaia di giovani studenti che questa mattina hanno sfilato in corteo a Milano per accendere i riflettori sul clima, c’era anche una delegazione di attivisti giunta dalle Marche. «È stata una manifestazione molto partecipata» racconta Francesca Bompadre, 28enne di Ancona, con alle spalle una laurea in Chimica e un dottorato in Ingegneria dei Materiali.

Insieme ad altri 5 Fridays for Future marchigiani, ha deciso di recarsi alla manifestazione per chiedere «un cambio di rotta». Al Mico di Milano in queste giornate si tiene la Pre-Cop26, l’ultima riunione ministeriale prima della Cop 26 che si terrà in Scozia, dal primo al 12 novembre, nella quale verranno definite le regole per il funzionamento dell’Accordo di Parigi per quanto concerne il meccanismo di monitoraggio e verifica degli impegni assunti per ridurre le emissioni e le modalità di cooperazione volontarie per garantire ulteriori azioni contro il cambiamento climatico.

Al centro Francesca Bompadre, al corteo Fridays for Future a Milano

E i giovani della Youth4Climate, capitanati dalle attiviste Greta Thunberg e Vanessa Nakate, hanno consegnato ai ministri un documento con le loro richieste per fermare il surriscaldamento globale. Tanti i temi che hanno caratterizzato la manifestazione di oggi a Milano dei Fridays for Future.

«Si è parlato dell’importanza dell’istruzione – spiega Francesca – e del fatto che debba essere libera e non influenzata da aziende del fossile. Molto forte anche il tema della giustizia sociale e sul palco dei Fridays uno dei primi interventi è stato quello di attivisti internazionali del sud globale che hanno rimarcato il fatto che la crisi climatica da loro è già una realtà e non è più assolutamente il tempo di chiacchierare».

Obiettivo dei Fridays for Future, quello di «dare un volto diverso a questa Pre-Cop, non solo quella delle “passerelle” di Cingolani (ministro della Transizione Ecologica, ndr) e di Draghi (presidente del Consiglio dei Ministri, ndr), ma che sia anche la voce di attiviste e attivisti».

«È energizzante sapere che quello che si fa lo si condivide con tante persone che supportano le tue stesse idee», ci spiega l’attivista, nel ricordare l’importanza di un intervento globale, che deve procedere in parallelo a quello locale. «Ciò che decidono i politici – osserva – ha influenza sul Mondo».

I Fridays for Future in corteo a Milano

«C’è un risveglio generalizzato delle giovani generazioni» osserva Fabrizio Recanatesi, attivista della rete “Trivelle Zero Marche” che ha seguito la manifestazione dalle Marche, «il livello di maturità è cresciuto molto rispetto a tre anni fa, ai primi Fridays».

Un movimento che non vuole fermarsi e che il 9 ottobre darà luogo ad una manifestazione davanti al Ministero a Roma, per contestare il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani che accusano di “Greenwhashing”, ovvero di mettere in atto un ecologismo di “facciata”.

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