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Ancona

«Frazioni dimenticate e senza un progetto futuro», alza la voce l’associazione Anti Degrado di Ancona

Ieri incontro al Poggio con i rappresentanti delle altre zone dimenticate. Assemblea proposta da Fdi in attesa del consiglio comunale aperto del 13 giugno

associazione Anti Degrado di Ancona
La manifestazione dell'associazione Anti Degrado di Ancona

ANCONA – Niente servizi, problemi anche per il trasporto del bus, incuria, abbandono e soprattutto zero prospettive per il futuro. Le frazioni di Ancona alzano la voce e ieri, al Poggio, hanno dato vita a un incontro per unire le forze e cercare soluzioni che il Comune non starebbe dando loro.

L’assemblea, che ha avuto l’appoggio di Fratelli di Italia, in attesa del consiglio comunale aperto che ci sarà il 13 giugno prossimo, ha visto in prima linea l’associazione Anti Degrado, nata ormai da quasi un anno sulla scia delle prime proteste per il degrado fatte a Sappanico.

Fabio Mecarelli
Fabio Mecarelli, il portavoce del Anti Degrado di Ancona

I cittadini di Poggio, Massignano, Varano e quelli di Montesocuro, Gallignano, Sappanico e Candia si sono incontrati davanti alla chiesa di San Biagio, alle 15, per scambiarsi opinioni e soluzioni. «Abbiamo tutti le stesse problematiche – ha detto Fabio Mecarelli, portavoce dell’associazione Anti Degrado –: mancanza di servizi, bus, riqualificazione. Ormai le frazioni sono diventate quartieri dormitorio dove non trovi più nemmeno dove acquistare un po’ di zucchero o del pane. Al Poggio hanno le corse degli autobus ridotte. La voce unanime dei cittadini è che manca un progetto per il futuro delle frazioni, una prospettiva che non faccia andare via chi aveva avviato attività e servizi e che dia garanzia di un cambio generazionale altrimenti lo spopolamento a cui già assistiamo non finirà. I giovani se ne vanno, il cittadino non investe più nelle frazioni, non c’è un tabaccaio, una macelleria, un bar. Ormai siamo solo vie di Ancona non frazioni, pretendiamo gli stessi servi degli altri».

Le cose che i cittadini hanno sottolineato tra quelle che non vanno ci sono il verde pubblico, gli asfalti, una mancata riqualificazione edilizia che sta facendo spegnere questi borghi che un tempo facevano comune. Le problematiche verranno portate all’attenzione del consiglio comunale aperto del 13 giugno, dove parteciperanno i referenti delle frazioni riuniti in comitato e associazioni.  

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