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Ancona

Formazione a misura di imprese, Camera Marche al fianco degli Istituti Tecnici Superiori

L'obiettivo è di agevolare l’accesso nel sistema economico marchigiano. L’assessore regionale Aguzzi: «Affrontiamo insieme, senza steccati ideologici, l’emergenza lavoro»

ANCONA – Un bando da 250 mila euro per agevolare l’accesso degli studenti nel mondo del lavoro. A metterli sul piatto in favore degli ITS (Istituti Tecnici Superiori), la Camera di Commercio delle Marche. Oggi, 9 aprile, in videoconferenza, si è fatto il punto sull’iniziativa e sulle prospettive occupazionali dei diplomati in percorsi tecnico-professionali assieme all’Ufficio Scolastico Regionale e all’assessore regionale al lavoro, Stefano Aguzzi. A fare gli onori di casa Gino Sabatini, presidente Camera Marche.

«Esiste una frattura fra l’offerta formativa e la disponibilità reale dei posti di lavoro – ha affermato Sabatini -. La crescita delle competenze dei giovani va posta al centro dell’agenda politica. Dobbiamo lavorare all’unisono per fornire risposte adeguate e qualificate alle effettive esigenze dei territori, puntando sull’alternanza scuola-lavoro e sugli investimenti in favore degli istituti tecnici, che non sono affatto scuole di serie B, come confermano anche i numeri. Serve un dialogo costante con gli imprenditori, per dare speranza all’economia e futuro alle nuove generazioni. Ci sentiamo pienamente coinvolti come Camera di Commercio delle Marche e, a tale proposito, abbiamo messo a disposizione risorse ad hoc».

Quattro le misure messe in campo. Innanzitutto, un avviso pubblico per la compartecipazione di Camera Marche in progetti innovativi di formazione scolastica finalizzata all’orientamento e allo sviluppo dei servizi avviati dagli ITS (il bando da 250 mila euro uscirà a giorni). Quindi, un fondo da 50 mila euro per il recupero della dispersione scolastica, un ulteriore bando di 30 mila euro per promuovere i percorsi di alternanza scuola-lavoro, cercando contestualmente di recuperare tali esperienze formative anche in questo periodo condizionato dalla pandemia.

«Dobbiamo promuovere delle buone scuole – le parole di Marco Ugo Filisetti, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale -. Abbiamo bisogno di istituti in grado di insegnare ciò che serve, dove serve, e nella misura in cui serve. Gli ITS fanno proprio questo. Un obiettivo che deve perseguire tutto il sistema di istruzione scolastico delle Marche. Sono 672 le classi quinte dell’anno 2020/2021, a fronte di 641 classi prime. Una riduzione dovuta al calo demografico. In questi cinque anni, tuttavia, nonostante la riduzione delle classi, i licei sono cresciuti in termini di iscrizioni rispetto alle scuole tecnico-professionali. È un aumento coerente con ciò che serve? Ecco, su questo dovremo lavorare insieme».

Successivamente, gli ITS delle Marche hanno illustrato i rispettivi punti di forza e i progetti attivati, Presenti Andrea Santori, presidente Smart – Sistema Moda, Ambiente, Ricerca e Tecnologia di Fermo, Gabriele Marchetti, presidente ITS Turismo Marche e Nuove Tecnologie di Fano, Giancarlo Marcelli, presidente ITS Efficienza energetica di Fabriano, Stefano Zannini, presidente ITS Tecnologie e Made in Italy di Recanati.

«Stiamo attraversando un periodo difficile e caotico, in cui le situazioni cambiano repentinamente, come dimostra, ad esempio, l’Elica di Fabriano – osserva l’assessore regionale, Stefano Aguzzi -. L’emergenza Covid sarà soppiantata purtroppo, nel giro di poche settimane, dall’emergenza lavoro, di cui si parla meno. Diverse imprese non riusciranno a ripartire. Facciamo pertanto bene ad approfondire le modalità per formare giovani e meno giovani, per qualificare le persone e ricollocarle. Solo un gioco complessivo di squadra potrà fare la differenza. Le rivendicazioni personali, in questa fase, non servono. Apprezzo molto, quindi, l’approccio degli ITS e la collaborazione fra le istituzioni. È fondamentale comprendere le esigenze del mercato e individuare gli enti formatori adeguati. Ci sarà tanto da ricostruire».