Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Schiuma e fontana senza getto nei laghetti, area cani pericolosa. Berardinelli: «Errata progettazione»

Per il consigliere di Forza Italia, a tre settimane dalla grande festa al Passetto di Ancona sono già necessari degli interventi per risolvere alcuni problemi. L'assessore Manarini: «In effetti sono emerse delle manchevolezze sulla gestione successiva all’inaugurazione»

ANCONA – A tre settimane dall’inaugurazione dei laghetti del Passetto, le fontanelle dovranno essere sostituite, il sistema di ricircolo dell’acqua ha bisogno di un intervento e l’area cani dovrà essere messa in sicurezza con una recinzione. «In effetti sono emerse delle manchevolezze sulla gestione successiva all’inaugurazione – ha ammesso ieri, in consiglio comunale, l’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Manarini – ma le cose nuove necessitano di un certo periodo per la messa a punto e su questo stiamo lavorando».

«A soli venti giorni dall’inaugurazione in pompa magna – ha denunciato il consigliere Daniele Berardinelli (Fi) – sono emersi errori progettuali, sottovalutazioni dei possibili problemi, rischi enormi per i fruitori dell’area. L’acqua dei laghetti è già in condizioni indecenti, piena di schiuma e breccino, ed è difficile porvi rimedio senza mettere a rischio la vita dei pesciolini rossi. Evidentemente non è stato progettato un ricircolo dell’acqua adatto al bisogno. Inoltre è stato prima realizzato, poi in parte demolito, un corrimano di metallo che impediva il passaggio nel Belvedere. Una delle due fontane dei laghetti, dopo pochissimi giorni, si è già bloccata, e il breccino ha riempito anche l’area giochi dei bambini che dovrebbero muoversi tranquillamente sulla pavimentazione morbida appositamente installata. Anche i teli di contenimento sono già tutti rovinati».

L’inaugurazione dei Laghetti del Passetto

L’assessore ha spiegato che effettivamente «le due fontane all’interno dei laghetti hanno una potenza limitata, questa è stata verificata in sede di collaudo tecnico funzionale e la ditta che ha fornito le due fontane provvederà a sostituirle con altre con potenza adeguata. Sul breccino ci stiamo invece organizzando con le associazioni di volontariato per far sì che non sia né nell’area giochi né lungo i percorsi messi a nuovo». Per quanto riguarda la schiuma, «c’è un sistema di ricircolo e probabilmente l’acqua che viene integrata è insufficiente e tra i filtri che devono ripulire l’acqua di ricircolo e i filtri anti raggi UV si forma la schiuma. Stiamo provvedendo con alcuni interventi ad integrare la quantità d’acqua di ricircolo in modo tale da risolvere il problema e sono stati affidati interventi alle ditte per l’approvvigionamento dei pesci. L’area comunque è molto frequentata e apprezzata dai cittadini».

«L’erba e le piante, dopo pochi giorni di caldo, – ha lamentato Berardinelli – mostrano già i segni della bruciatura. Il caldo di luglio e agosto distruggerà tutto il verde. L’errata progettazione riguarda anche l’area a monte, destinata a cani senza guinzaglio, in quanto non è recintata e i cani possono tranquillamente uscire e raggiungere l’area giochi dei bimbi, oltre al rischio di fuggire e perdersi. Ma la cosa più grave e che mette a rischio la vita degli animali e di eventuali bambini curiosi, è un sentiero battuto, in salita, che conduce ad un varco nella vegetazione e che si affaccia sullo strapiombo della falesia senza rete di protezione. Bellissimo il luogo, ma inconcepibili la progettazione, la realizzazione superficiale e la mancanza di manutenzione già evidente dopo pochissimi giorni». «Andrò subito a verificare sul posto il sentiero pericoloso», ha assicurato l’assessore alla Sicurezza Stefano Foresi che, questa mattina, incontrerà anche alcuni residenti, proprietari dei cani che frequentano l’area al Passetto destinata agli animali.

Proprio sull’area cani anche il consigliere Massimo Fazzini (Ancora X Ancona) ha presentato un’interrogazione. «Alcuni residenti sono preoccupati – ha spiegato Fazzini – e ho ricevuto segnalazioni sull’area cani del Passetto. Le lamentele nascono in relazione alla presunta inadeguatezza degli spazi, dell’attrezzatura, delle fontanelle e delle panchine». «Quell’area era una boscaglia – ha risposto Stefano Foresi, assessore alle Manutenzioni e alla Sicurezza – è stata bonificata completamente ed è tornata ad essere fruibile. Ora abbiamo un’area cani grande. Quest’area è tagliata da una strada che abbiamo sistemato e che da via Tahon de Revel conduce alla piscina, una strada utilizzata dai disabili e dai mezzi per il carico e scarico. Probabilmente posizioneremo una rete di recinzione a destra e a sinistra della strada perché è utilizzata anche da persone che la percorrono a piedi e i cani liberi potrebbero attaccarle. Questa mattina ne parlerò sul posto con i proprietari dei cani. La zona comunque è illuminata, la fontanella funziona e ci sono dieci panchine».

Sentiero in salita che sbuca su uno strapiombo
Al di là del varco lo strapiombo