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Ancona

Ancona, finti vaccini al Paolinelli: l’avvocato indagato può tornare a lavorare

Annullata la sospensione per l'avvocato Gabriele Galeazzi. La decisione è stata emessa oggi dal Consiglio Nazionale Forense sul ricorso proposto con una istanza del suo difensore

Il blitz della polizia al Paolinelli di Ancona

ANCONA – Da marzo scorso non poteva più esercitare perché aveva in corso un provvedimento disciplinare. Adesso è stata annullata la sospensione per l’esercizio della professione forense per l’avvocato Gabriele Galeazzi. Per ora può tornare a lavorare. Il legale è indagato per la vicenda dei vaccini bluff all’hub Paolinelli della Baraccola di Ancona e secondo la Procura sarebbe uno degli intermediari dell’infermiere Emanuele Luchetti, colui che avrebbe buttato via le dosi invece di inocularle ai cittadini che volutamente si rivolgevano a lui per aggirare il vaccino contro il Covid-19.

La decisione è stata emessa oggi dal Consiglio Nazionale Forense sul ricorso proposto con una istanza dell’avvocato Riccardo Leonardi che difende l’indagato Galeazzi. Un ricorso fatto al provvedimento di sospensione cautelare di cinque mesi che a marzo aveva deciso il consiglio di disciplina dopo lo scoppio della vicenda. Galeazzi, che appartiene al foro di Ancona, è ancora indagato per corruzione, falso e peculato nell’inchiesta dei finti vaccini emersa il 10 gennaio scorso con le prime misure cautelari emesse dal gip Carlo Masini.

Per Galeazzi furono disposti inizialmente gli arresti domiciliari ma dopo tre mesi, con istanza al gip e venute meno le esigenze che portarono il giudice a richiedere la misura cautelare gli sono stati modificati con obbligo firma poi revocato a fine aprile. L’avvocato attualmente è libero. Proprio questo fattore ha portato il consiglio ad annullare la sospensione ma la sua posizione agli organi di disciplina è ancora pendente e dipenderà dagli esiti finali dell’indagine e dell’eventuale processo.