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Ancona

Fiera di San Ciriaco: vietato vendere e somministrare bevande in contenitori di vetro

Forza Italia: «Disagi per i commercianti. Assurdo comunicare queste direttive a poche ore dall'inizio».

fiera

ANCONA- Fiera di San Ciriaco ai nastri di partenza. Da domani (1 maggio) fino al 4 maggio, bancarelle e stand animeranno il centro, in particolare via XXIX Settembre, corso Stamira, corso Garibaldi, piazza Roma, piazza Pertini (per l’intrattenimento e la gastronomia) e il lato portici di piazza Cavour tra i corsi Stamira e Garibaldi. Ma a poche ore dal suo inizio, fa discutere l’ordinanza del Comune di Ancona che vieta di portare all’interno della fiera lattine, bottiglie e recipienti vari di vetro.

Non potranno vendere o somministrare bevande in contenitori di vetro nemmeno gli operatori degli esercizi situati in area fiera e degli stand gastronomici dislocati lungo la fiera e in piazza Pertini. Nell’ordinanza si legge che «in occasioni di manifestazioni pubbliche occorre effettuare una valutazione di provvedimenti finalizzati al divieto di somministrazione e vendita di alcolici e altre bevande in bottiglie di vetro e lattina, che possono costituire un pericolo per la pubblica incolumità». A vigilare sul rispetto dell’ordinanza la Polizia Municipale e le altre Forze dell’Ordine, per i trasgressori sono previste sanzioni.

Da Forza Italia Ancona piovono polemiche. «Questa mattina è stata recapitata ai molti commercianti del centro storico interessati dallo svolgimento della Fiera di San Ciriaco, un’ordinanza che limita la vendita e somministrazione di bevande, e che vieta di introdurre bottiglie e/o recipienti vari di vetro, lattine e contenitori chiusi in area fiera. Sono evidenti i disagi che gli operatori commerciali dovranno subire e sembra da quello che si legge nell’ordinanza, che possa riguardare anche altri prodotti oltre alle bevande, ad esempio vasetti di marmellata o addirittura profumi oppure scatolette di tonno- commentano Daniele Berardinelli e Vincenzo Rossi-. Riteniamo assurdo comunicare queste direttive a poche ore dall’inizio della Fiera e chissà se i commercianti ambulanti che magari vendono certi prodotti hanno saputo che hanno pagato la tassa per partecipare alla Fiera, ma con queste limitazioni. Tra l’altro, le associazioni di categoria, commercianti e artigiani, non sono state consultate né avvertite, per cui non erano a conoscenza dell’ordinanza sino a quando non gliela abbiamo fatta avere».

Nell’ordinanza firmata dal dirigente Giacomo Circelli, si legge anche che per il provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tar Marche nei termini previsti dal codice del processo amministrativo. «La beffa è come sempre in fondo, quando si precisa che si può ricorrere al Tar contro questa Ordinanza: probabilmente avranno concordato l’apertura del Tribunale per sessioni straordinarie per domani I maggio. Superficialità, menefreghismo, dilettantismo, ritardi, come sempre, quando si devono affrontare tematiche anche importanti come la Sicurezza dei cittadini» continuano i due esponenti di Forza Italia.

Critico anche il candidato sindaco del centrodestra e delle civiche, Stefano Tombolini. «A margine della attuale Fiera, la decisione del Comune di vietare tout court la vendita di qualsiasi prodotto in vetro. Posso capire vino, birra e liquori. Ma il miele, i carciofini, i pomodori che male hanno fatto? E chi li vende che dovrebbe fare?  Ai vigili il controllo e quindi l’ardua …sentenza. Per noi è una decisione assolutamente da correggere e quindi da riscrivere in modo chiaro, senza che si possano determinare interpretazioni di parte».