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Ancona

Festival del Piano, Berardinelli (FI): «È uno spot elettorale da 113mila euro»

Il consigliere di Forza Italia critica le alte spese sostenute dall'amministrazione comunale per l'organizzazione della manifestazione che si svolgerà dal 9 al 16 luglio nel quartiere Piano San Lazzaro

Il palazzo comunale di Ancona

ANCONA – Il consigliere di Forza Italia Daniele Berardinelli denuncia gli alti costi del Primo Piano Festival, che si svolgerà dal 9 al 16 luglio nel quartiere Piano San Lazzaro e avrà come super ospite la cantante israeliana Noa. «Quanto costerà ai cittadini la campagna elettorale della Mancinelli? Tra un anno lo sapremo nel dettaglio – dichiara Berardinelli – nel frattempo osserviamo che per organizzare il Festival del Piano, il Comune da parte sua spenderà 48mila euro, a cui si aggiungono la parte della partecipata Estra Prometeo insieme a quella degli altri sponsor. Si tratta quindi sempre di soldi dei cittadini prelevati per sponsorizzazioni scelte dalla maggioranza, anziché usati per abbassare le tariffe. In totale il costo è pari a 113mila euro che serviranno per uno spot di pochi giorni, anziché investire quotidianamente nella sicurezza, nel decoro, nelle iniziative del quartiere abbandonato a se stesso tutto il resto dell’anno».

Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Daniele Berardinelli

«D’altronde la Mancinelli non vuole modificare la situazione del Piano –continua il consigliere- anzi, come ricordato dalle sue parole, dobbiamo allenarci a viverci, adattarci a quella realtà anziché migliorarla per riportare il Piano nelle condizioni di qualche anno fa, quando era il quartiere amato dagli anconetani, simile al resto della città. In fondo lei riesce anche a spacciare per iniziative personali gli interventi che le leggi italiane la obbligano a fare perché le strutture comunali sono ovunque abbandonate al degrado, come è stato ad esempio per l’inaugurazione farsa dei lavori alla Galleria del Risorgimento che rischiava il crollo, dopo le lettere della Presidenza della Repubblica e dei tecnici e che tutti vediamo in che condizioni già sia. Pubblicità pagata a caro prezzo dalle tasche dei cittadini».