Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Festa della Repubblica, ad Ancona si ricordano le vittime del Coronavirus

Erano presenti alla cerimonia, in numero ristretto, rappresentanti delle autorità civili, militari e religiose, tra cui il Prefetto Antonio D'Acunto, il presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo e il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli

Le autorità al Passetto di Ancona per la Festa della Repubblica

ANCONA – Il Prefetto di Ancona Antonio D’Acunto ha presieduto questa mattina, 2 Giugno, alla cerimonia commemorativa del 2 giugno, che si è svolta al Monumento ai Caduti del capoluogo dorico. Il Prefetto ha invitato la cittadinanza a non disperdere il sentimento forte di comunità nazionale che si è creato in questi drammatici mesi. Ha poi rivolto un commosso saluto ai parenti delle vittime del Coronavirus di Ancona e delle Marche.

La celebrazione ha avuto luogo in forma ridotta, in conseguenza della situazione di emergenza sanitaria. Erano presenti, in numero ristretto, rappresentanti delle autorità civili, militari e religiose, tra cui l’arcivescovo Angelo Spina, il presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo e il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli.

Il Prefetto D’Acunto ha invitato la cittadinanza a non disperdere il sentimento forte di comunità nazionale che si è creato in questi drammatici mesi. Ha poi rivolto un commosso saluto ai parenti delle vittime del coronavirus di Ancona e delle Marche.

Il Prefetto Antonio D’Acunto in un momento della cerimonia del Passetto per la Festa della Repubblica

«Dal senso di unità del 2 Giugno – sottolinea Mastrovincenzo – dobbiamo trovare la forza per ripartire insieme, guardando al futuro con fiducia. Nessuno va lasciato indietro. Dopo tanto dolore per le vittime della pandemia, stiamo vivendo uno dei momenti più difficili e complessi dalla nascita della nostra Repubblica. Le istituzioni sono impegnate per salvaguardare la coesione sociale attraverso il sostegno a lavoro, economia e welfare. La Regione sta lavorando proprio in questa direzione attraverso azioni concrete, a partire dalla manovra economica da 210 milioni di euro».

Poi il pensiero del Presidente è andato a chi «ha saputo trasferire i valori dell’Italia repubblicana nel quotidiano, negli ospedali, nei luoghi di lavoro, aiutando chi più era in difficoltà. Esempi concreti che rafforzano la solidarietà nella nostra comunità e la volontà di sentirsi responsabili l’uno dell’altro».