Ferragosto, sì al pic nic ma occhio al cibo. Meglio locale, di stagione e con poco sale

Il menù, secondo gli agrichef di Campagna Amica della Coldiretti, può essere rinfrescante e genuino senza per questo rinunciare al gusto. Ecco come

ANCONA – Ferragosto, al picnic non si rinuncia ma occhio a non esagerare. Attenzione alla linea: i dati dicono che il giro vita dei marchigiani si sta allargando negli anni e quasi un su due ha problemi di peso. Con l’11% della popolazione sopra i 18 anni obesa, siamo la quinta regione d’Italia – ma la prima del Centro – dietro solo a Molise, Basilicata, Puglia e Sicilia.

Alta anche la percentuale delle persone sovrappeso, quasi al 35%, mentre si va assottigliando la fetta di quanti riescono a mantenere un peso adeguato (dal 52,2% al 51,3%). Ferragosto a stecchetto? Non è necessario se ci si regola con buonsenso e moderazione. In generale, tutto l’anno.

E poi un piccolo strappo alla regola per la tradizione, nata dalle festa pagana delle campagne (Feriae Augusti), istituita in onore dell’Imperatore Augusto, lo si può anche fare. Il menù, secondo gli agrichef di Campagna Amica, può essere rinfrescante e genuino ma senza rinunciare al gusto. Cibi come pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, cipolla, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte fresco e frutta dolce come albicocche, pesche e nettarine sono alimenti da prediligere. Le grigliate? Di carne o di pesce ma senza abbuffarsi e scegliendo la qualità e la filiera corta. Al bando i cibi conditi con molto pepe e sale, ma anche con curry, paprika in abbondanza e anche salatini, caffè e superalcolici.

«L’attenzione all’alimentazione – precisa Coldiretti – è particolarmente importante nei soggetti a rischio come i bambini, ma anche per gli anziani che sono più vulnerabili ai colpi di calore e alla disidratazione».